Cultura
13 marzo, 2026Un'inchiesta di Reuters potrebbe aver messo fine alla ricerca della vera identità dell'artista senza nome, che oggi si chiamerebbe David Jones. E il frontman dei Massive Attack, Robert Del Naja, potrebbe essere un suo collaboratore
Lo hanno definito un fantasma dell’arte urbana, un genio della provocazione, un collettivo di artisti invisibili. Ma soprattutto, lo hanno inseguito per anni con una domanda semplice e apparentemente impossibile: chi è davvero Banksy? La sua forza, in fondo, oltre alla genialità artistica, sta nel suo mistero.
C’è chi giura che dietro il writer più famoso del pianeta ci sia Robert Del Naja dei Massive Attack, le cui tournée sembrano talvolta coincidere con la comparsa di nuove opere firmate Banksy. Nel mosaico delle ipotesi compare anche Jamie Hewlett, illustratore e padre dei Gorillaz insieme a Damon Albarn, mentre una teoria diventata virale sui social ha persino tirato in ballo Neil Buchanan, storico volto televisivo del programma Art Attack.
E poi c’è l’ipotesi più radicale: che Banksy non sia una persona sola, ma un collettivo perfettamente orchestrato. Tra piste investigative, smentite e leggende urbane - come quella legata al nome quasi caricaturale di “Robin Banks” - il mistero continua ad alimentare il mito. Perché forse, nel caso dello street artist più famoso del mondo, l’anonimato non è solo una maschera: è parte integrante dell’opera.
Ora, un’accurata inchiesta di Reuters potrebbe essere arrivata a una conclusione: Banksy sarebbe in realtà Robin Gunningham, nato nel 1973 a Bristol. Non sarebbe neppure una rivelazione del tutto nuova. Già nel 2008 il Mail on Sunday aveva indicato proprio lui come il possibile volto dietro l’artista più enigmatico della street art mondiale.
Secondo l’indagine dell’agenzia, però, nel frattempo quell’uomo avrebbe fatto un passo ulteriore per proteggere il segreto che ha alimentato la sua leggenda: avrebbe cambiato legalmente nome, diventando David Jones, uno dei nomi più comuni nel Regno Unito. Una scelta tutt’altro che casuale: David Jones è anche il vero nome di David Bowie, il cui alter ego Ziggy Stardust avrebbe ispirato il celebre ritratto della regina Elisabetta realizzato da Banksy.
Per arrivare a questa ricostruzione, i giornalisti di Reuters hanno incrociato ogni dettaglio disponibile sull’artista: fotografie, video in cui Banksy compare anche a volto coperto, e soprattutto nuovi documenti emersi negli archivi, tra cui quelli relativi a un arresto avvenuto nel 2000 a New York. L’indagine è partita da un’opera realizzata in Ucraina nel 2022 e ha seguito, pezzo dopo pezzo, le tracce lasciate dall’artista nel corso degli anni. Da qui anche un’altra conclusione: Robert Del Naja, il frontman dei Massive Attack a lungo indicato come possibile identità di Banksy, sarebbe in realtà un collaboratore dell’artista. Non l’unico autore delle opere, dunque, ma qualcuno che con Banksy potrebbe aver firmato alcuni lavori a quattro mani.
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