Economia
19 gennaio, 2026La fotografia della diseguaglianza scattata da Oxfam. Nel 2025 il numero dei miliardari ha superato quota 3 mila: sarebbe sufficiente un ventiseiesimo della loro ricchezza aggregata per eliminare la povertà estrema nel mondo
Prendete le dodici persone più ricche del mondo - da Elon Musk a Jeff Bezos, da Mark Zuckerberg a Bernard Arnault - e confrontate il loro patrimonio con quello dei 4,1 miliardi di individui che occupano la fascia più svantaggiata della popolazione globale. Quel che emerge è che la loro ricchezza complessiva supera quella della metà più povera.
La fotografia della diseguaglianza globale la scatta Oxfam nel nuovo rapporto in occasione dell’apertura dei lavori del World Economic Forum. Nel 2025 la ricchezza dei miliardari è cresciuta esponenzialmente del 16% rispetto allo scorso anno - 2.500 miliardi in termini assoluti - a un ritmo tre volte superiore rispetto alla media degli ultimi cinque anni.
I poveri sono sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi, in una forbice che si allarga sempre di più. Nel 2025 i miliardari nel mondo hanno superato quota 3 mila, con una ricchezza aggregata di 18.300 miliardi di dollari. “Si tratta di un ammontare esorbitante, equivalente a otto volte il Pil dell'Italia e a 26 volte le risorse necessarie per riportare alla soglia di tre dollari al giorno chiunque viva sotto tale soglia di povertà estrema - si legge nel report di Oxfam -. Alla crescita portentosa della concentrazione di ricchezza fa da contraltare un tasso di riduzione della povertà globale sostanzialmente invariato negli ultimi sei anni. La povertà estrema è nuovamente in aumento in Africa, quasi la metà della popolazione mondiale vive in povertà e un abitante su quattro del pianeta soffre di insicurezza alimentare”.
Secondo Oxfam, sarebbe sufficiente un ventiseiesimo della ricchezza aggregata dei miliardari per eliminare la povertà estrema, che colpisce 831 milioni di persone nel mondo.
Le diseguaglianze hanno anche un’inevitabile ricaduta politica. Questo accumulo di ricchezza, scrive Oxfam, consente agli ultra-ricchi di assicurarsi l'accesso alle istituzioni e di accaparrarsi i media, "minando la libertà politica ed erodendo i diritti della stragrande maggioranza". L'Ong stima che gli ultra-ricchi "abbiano oltre 4 mila volte più probabilità di ricoprire cariche politiche" rispetto ai cittadini comuni.
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