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19 gennaio, 2026Un rinforzo di soldati danesi è partito per la meta artica, tra loro anche il capo dell'esercito Peter Boysen. Jonas Gahr Støre: "La posizione della Norvegia sulla Groenlandia è chiara. Fa parte del Regno di Danimarca"
Mentre l’Unione europea valuta controdazi di fronte alla minaccia di Donald Trump di introdurre nuove tariffe doganali a chi invia militari in Groenlandia, la Danimarca ha deciso di rafforzare la propria presenza militare sull’isola artica. Secondo il canale nazionale Tv2, un rinforzo di soldati sarebbe partito questa mattina per la meta artica. L’emittente riporta che sull'isola sarebbero già presenti cento soldati per prendere parte all'operazione Nato Arctic Endurance, ma che la portata del contingente in partenza sarebbe “sostanziale”.
Le nuove truppe arriveranno all'aeroporto di Kangerlussuaq, a circa un’ora di volo a Nord da Nuuk. Il Maggiore generale comandante in capo dell'esercito danese Peter Boysen è tra le persone che hanno raggiunto l’isola.
Le esercitazioni militari in cooperazione con gli Stati europei in Groenlandia proseguiranno ''per un anno, forse due'", come ha spiegato il responsabile del Comando Artico danese, il generale Soren Andersen, al quotidiano francese Le Monde. Nell'intervista, il comandante specifica che dopo la fase di ''riconoscimento'', le esercitazioni proseguiranno, probabilmente dal mese di marzo, con ''capacità differenti'', incluso l'arrivo di ''forze speciali".
Andersen ha inoltre rivelato che la sua proposta di associare gli Stati Uniti alle esercitazioni non ha avuto ''alcuna risposta''. ''Collaboriamo con l'esercito americano da decenni e continuiamo a farlo oggi. - ha precisato il militare danese - Parte del mio personale è dispiegata sulla base aerea di Pituffik (la base Usa in Groenlandia). Per quanto riguarda gli aspetti militari, non è cambiato nulla". Andersen non ha esitato tuttavia a smentire il presidente Usa, Donald Trump, secondo cui si vedono "destroyer e sottomarini russi ovunque'' intorno alla Groenlandia.
"Sono qui a comando da due anni e mezzo e non ho visto nessuna nave da guerra russa o cinese. È tuttavia essenziale precisare che condividiamo i timori di numerosi Paesi riguardo la Russia e la Cina e la loro collaborazione. Gli osserviamo, non vicino alla Groenlandia, ma nell'Oceano Artico. Vediamo navi da ricerca cinesi attraversare lo stretto di Bering tra Alaska e Russia. Qualcosa di mai visto prima". E ancora: ''Dal nostro punto di vista, non c'è minaccia immediata per la Groenlandia. Studiamo tuttavia una minaccia potenziale: una volta finita la guerra in Ucraina - e speriamo che finisca bene per l'Ucraina- la Russia sposterà parte delle sue capacità e risorse verso altre zone, forse nel Mar Baltico, ma ci attendiamo soprattutto che le dispieghi nell'Artico".
Per Andersen, bisognerebbe quindi ''rafforzare i mezzi al fine di difendere a Groenlandia ma anche, ovviamente, in quanto alleati Nato, per proteggere il fianco nord dell'Alleanza".
L'eterna polemica di Trump sul Nobel per la pace
Difficile credere, invece, che la polemica sul Nobel per la pace si sarebbe estinta con le dichiarazioni seguenti alla cerimonia di dicembre 2025, e nemmeno con la recente consegna del premio di Maria Corina Machado. Nel quadro complesso della situazione groenlandese, Trump è tornato a parlare dell'onorificenza sfumata, questa volta rivolgendosi al premier norvegese Jonas Gahr Støre. In una lettera il tycoon ha ribadito, oltre alla sua intenzione di "non pensare esclusivamente alla pace", anche la volontà prendere il controllo dell’isola arrivando a metterne in dubbio, ancora una volta, l’appartenenza del territorio alla Danimarca.
La replica dello scandinavo non ha tardato. Il premier Støre ha tenuto a precisare come non spetti al governo scandinavo decidere a chi assegnare il riconoscimento. “Il Premio Nobel per la Pace, ho spiegato chiaramente anche al presidente Trump, viene assegnato da un comitato indipendente e non dal governo norvegese. - ha detto, ripreso dalla Bbc -. La posizione della Norvegia sulla Groenlandia è chiara. La Groenlandia fa parte del Regno di Danimarca e la Norvegia sostiene pienamente il Regno di Danimarca su questa questione”.
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