Giovani
10 novembre, 2025I Gd ripartono con l'elezione di Virginia Libero. Fi giovani se la prende con i pugni alzati: "Il vero volto dei giovani anti(democratici)"
Pronti, via. I Giovani democratici ripartono dopo cinque anni di stop e, negli stessi minuti in cui Virginia Libero veniva eletta nuova segretaria, si accendeva una polemica tutta interna alle giovanili dei partiti. Il motivo? La foto finale del congresso di Napoli di ieri e l’altro ieri (8 e 9 novembre). Con Forza Italia Giovani che si scaglia contro i pugni alzati nella foto celebrativa della kermesse.
“Giovani vecchi: la sinistra del futuro puzza di passato”, è la scritta sulla prima immagine del post — con i pugni cerchiati in rosso —, che prosegue citando i “morti del comunismo che i Giovani democratici ignorano” (60 milioni per “repressione politica”, 20 milioni per “carestie” e altrettanti per “deportazioni e lavori forzati”. “Un gesto”, si legge nella terza immagine, “che nega la memoria di 100 milioni di vite spezzate”. Il testo del post: “Questo è il vero volto dei giovani anti(democratici): nella Sinistra radicale di Schlein, Conte e Fratoianni, riformisti e moderati non hanno più alcuno spazio!”.
La nota di Leoni
Il leader di Forza Italia Giovani, Simone Leoni, spiega così il biasimo verso quel gesto dei Gd: "Nel giorno in cui si ricorda la caduta del Muro di Berlino, simbolo della libertà e della fine del comunismo in Europa, assistiamo a uno spettacolo indegno. Al congresso dei Giovani democratici, celebrato oggi a Napoli, in tantissimi alzano il pugno chiuso come se fosse un gesto normale. Un gesto vergognoso, che rivela tutta l'ignoranza dei giovani del Pd verso un'ideologia criminale e assassina, responsabile di oltre 100 milioni di morti nel mondo e ancora oggi alla base di regimi feroci e repressivi come Corea del Nord, Cina, Venezuela, Cuba e Nicaragua. Elly Schlein e i dirigenti del Pd, sempre pronti a dare lezioni di democrazia e a cercare gli ‘antidemocratici’ nel governo, farebbero meglio a guardare dentro casa propria - sottolinea - D'altronde, questa è l'ennesima dimostrazione, dopo l'alleanza con i 5 stelle in Campania e nelle altre regioni al voto, che ormai non esiste più un centrosinistra, ma solo un carrozzone di sinistra radicale all'inseguimento di Bonelli e Fratoianni".
La replica di Benifei
Dai profili nazionali dei Gd nessuna replica. Lo fa, invece, l’eurodeputato dem Brando Benifei, che nei giovani del Pd ha militato per diversi anni. “Mi spiace che Forza Italia Giovani abbia voluto rendere pubblica la propria ignoranza dei simboli e dei gesti che rappresentano l’emancipazione umana, le lotte del movimento operaio, le battaglie di libertà che permettono anche a loro di sparare queste cazzate, tronfi nella propria inconsapevolezza della Storia. Che pena!”, scrive in uno dei commenti.
Dalla pagina dei Gd Roma arriva una risposta ironica, con l’immagine del post di Fi giovani e del suo leader Simone Leoni accompagnata da un celebre video di Silvio Berlusconi: “Abbiamo anche la contestazione, evvivaaa!” (lo stesso comizio, del 2009 a Cinisello Balsamo, del "Siete ancora, come sempre, dei poveri comunisti!").
Trent’anni dopo le elezioni del 1994 con cui Berlusconi ha evocato il fantasma del comunismo, i giovani azzurri proseguono la sua battaglia. Il tutto, nel giorno dell’anniversario della caduta del muro di Berlino e negli stessi — ma di 36 anni fa — in cui il Partito comunista italiano iniziava il processo che lo avrebbe portato a sciogliersi (la “svolta della Bolognina” dell’allora segretario Achille Occhetto è del 12 novembre 1989, la fine ufficiale del Pci nel gennaio del 1991, al congresso di Rimini).
Prima delle polemiche e degli scontri, c’è stato un fine settimana in cui i Gd si sono ricomposti dopo anni inattività. Con l’elezione di Virginia Libero, padovana di 27 anni, e la nascita della nuova direzione, fatta di cento persone tutte under 30. Nel suo discorso ha sottolineato la necessità di tornare “a parlare al Paese reale, collettivizzare i bisogni della nostra generazione e trasformarli in proposta politica” per tornare a essere “avanguardia del cambiamento”. “La destra è saldamente al potere non perché abbia dato risposte, ma perché ha saputo sfruttare la paura e l’esclusione. A noi spetta il compito di ricostruire fiducia, solidarietà e comunità. Di tornare ad accendere la speranza”.
Era presente anche la segretaria dem Elly Schlein, che è stata la prima ad abbracciare la neoleader giovanile mentre la platea cantava ‘Bella Ciao’. “La giovanile riparte e l’emozione è tanta, questo è un nuovo inizio ed è nelle vostre mani. Ci avete dato l’esempio di una unità non scontata. Lo sguardo delle nuove generazioni è imprescindibile — ha detto parlando dal palco —. Siate liberi anche dalla nostra influenza e prendetevi tutto lo spazio che serve, anche dentro al partito, anche nei luoghi dove si decide, anche nelle liste. Troverete sempre in me una solida alleata e non fidatevi di chi vi dice che non siete pronti perché io questa mattina ho ascoltato una nuova classe dirigente per il nostro Paese”.
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