I 70 anni de L'Espresso
29 settembre, 2025Alla fine degli anni Novanta nuovi studi permettono di conoscere e capire meglio il disturbo depressivo, già affrontato da L’Espresso come la malattia del Duemila
La depressione, intesa come disturbo depressivo maggiore in medicina e psicologia, è stata studiata nel tempo ma solo a partire dagli anni Settanta è stata definita come risultato di uno squilibrio chimico nei neurotrasmettitori del cervello. Nel 1980 è entrata nel DSM, il manuale base della psicologia, e negli anni Novanta è stata oggetto di ulteriori approfondimenti. L’Espresso, in particolare, dedicò al disturbo depressivo la seconda copertina dell’anno 1999, quella del 14 gennaio, volendo così sottolineare anche l’importanza del tema della salute mentale nell’agenda della testata. Nel corso dello stesso 1999, poi, diversi importanti studi sulla malattia confermarono l’intuizione del giornale, che aveva già riconosciuto nella depressione uno degli argomenti maggiori del nuovo millennio alle porte. Tra i maggiori studi del ’99 si ricorda, per esempio, “Depression in Europe” del The British Journal of Psychiatry, in cui si sottolineava l’alta percentuale di sintomi depressivi nei cittadini europei (fino all’82%) spesso senza diagnosi o intervento specifico.
Abbiamo raccolto una selezione delle copertine più iconiche, suddivise per decennio. Scorretele, sarà come passeggiare nel tempo. E votate quelle che, secondo voi, sono le migliori. Ogni mese, sbloccheremo un nuovo decennio, fino ad arrivare ai giorni nostri. Le copertine più apprezzate diventeranno le protagoniste di una mostra dedicata ai 70 anni de L'Espresso.
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