Innovazione
9 gennaio, 2026L’Intelligenza artificiale trova casa al Ces di Las Vegas. Non più funzione accessoria, l’Ia si impone come strumento che sintetizza il senso dell’innovazione alla luce delle grandi potenzialità: dai robot ai sistemi intelligenti, fino alle auto e i mattoncini Lego
Ogni evento che si rispetti ha il suo keynote di orientamento, e nel caso del CES di Las Vegas 2026 il baricentro simbolico è stato segnato da Jensen Huang - l’Ad di Nvidia - che sfrutta questo trampolino per lanciare il futuro: l’AI diventerà fisica, addestrata a interpretare vincoli e dinamiche del mondo reale. E per dare concretezza a questa nuova visione, Huang presenta il progetto che cambierà la guida autonoma: si chiama Alpamayo ed è un nuovo concetto di AI che, secondo Huang, trasformerà l’automotive nel primo contesto di sperimentazione dell’AI fisica, e che sarà prodotta da Mercedes già nel 2026.
Alpamayo è una famiglia open source composta da modelli, simulatori e dataset pensata per formare veicoli autonomi e robot, attraverso ragionamento e simulazione, con un primo modello VLA - visione, linguaggio, azione - da 10 miliardi di parametri, con un impianto che punta a rendere riproducibile e condivisibile lo sviluppo dell’autonomia.
L'Italia al Ces
Anche l’Italia presenzia al CES 2026 con una missione coordinata da ICE, che porta a Las Vegas 51 startup e una delegazione di 60 organizzazioni tra ricerca, acceleratori, istituzioni e cluster territoriali da 13 regioni. Il Made in Italy comincia a presidiare le filiere ad alto contenuto tecnologico, dall’AI applicata a salute e industria fino ai modelli di mobilità sostenibile e alle soluzioni per energia pulita. Il fulcro operativo della presenza italiana è l’Arena Italia con panel, dibattiti e sessioni di pitching per l’avvio delle attività internazionali. Fra le innovazioni made in Italy spiccano la proposta di Oraigo: un sistema legato alle onde cerebrali per intercettare la stanchezza alla guida, mentre Go-Oz affronta la ‘motion sickness’ con “suole” delle scarpe sensorizzate per trasformare il movimento dei piedi in una sorta di navigazione naturale. Agade, nata come spin-off del Politecnico di Milano, ha presentato degli esoscheletri industriali utili a ridurre il carico su spalle e zona lombare. E in fine Suncubes che opera sulla conversione del laser in elettricità, utile per alimentare sensori e telecamere in esterni, evitando cablaggi tradizionali.
L'automotive innovativa
Il racconto italiano non si ferma alle startup dell’Eureka Park, ma arriva fino alla West Hall del Las Vegas Convention Center - dedicata all’automotive – con uno spazio espositivo curato dall’ICE di Chicago insieme ad ANFIA, Politecnico di Milano, Stellantis ed Eldor. Il progetto si basa su elettronica di bordo e tecnologie per mobilità connessa e autonoma. Protagonista di questa innovazione è la Fiat 500e che si presenta come una sorta di piattaforma sperimentale, dotata di un robo-driver, sviluppato dal Politecnico di Milano.
Mattoncino a sensori
Che l’AI sia diventata il passe partout per l’innovazione in tutti i settori è ormai assodato. E la conferma viene anche dai Lego che presentano al CES un nuovo concetto di gioco che resta fisico, ma diventa ‘reattivo’. Smart Play è la nuova piattaforma che si basa sullo “Smart Brick”, un mattoncino con chip e sensori capaci di riconoscere i movimenti e il contesto ed è in grado di reagire con effetti sonori e luminosi, a cui si aggiungono gli Smart Tag – per interpretare l’oggetto realizzato con i mattoncini – e le Smart Minifigure, capaci di comunicare posizione e attivare comportamenti coerenti, senza l’uso di schermi o app esterne.
Il debutto sul mercato è previsto per il 1° marzo 2026, con tre set Star Wars in collaborazione con Disney e Lucasfilm. Un nuovo concetto di gioco che punta a ridefinire l’equilibrio tra immaginazione e tecnologia nel gioco di costruzione.
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