Innovazione
9 gennaio, 2026Nato in Italia, partito per l’America, il satellite Csg-Fm3 di Cosmo Skymed è dotato di due parabole e avrà usi civili e militari
Il countdown era atteso per il 27 dicembre, ma per ragioni tecniche e problemi agli impianti – era circolata da poco la notizia dell’esplosione di un razzo SpaceX a gennaio 2025 - il lancio è slittato alla notte del 3 gennaio. In quel momento la costa californiana di Vandenberg si è accesa del bagliore del Falcon 9 con a bordo il Csg-Fm3, terzo satellite della costellazione Cosmo-SkyMed, di seconda generazione.
Sguardo dal cosmo
Quello di Cosmo-SkyMed è uno “sguardo” profondo. Grazie a impulsi radar in banda X può penetrare nuvole, buio e pioggia, restituendo una geografia viva della Terra, fatta di movimenti, deformazioni, mutamenti. Il sistema è pensato per "leggere il respiro del Pianeta", dal lento scivolare di un pendio alla tensione di una faglia, dall’espansione di una città alla deriva di una piattaforma in mare aperto. Una "grammatica silenziosa" su cui si intrecciano esigenze civili e militari: entrambe hanno bisogno di sapere, con esattezza, che cosa e come sta cambiando.
Nuove funzionalità
Prima che fosse mandato in California, presso la base SpaceX da cui è stato “lanciato” fra le stelle, l’Espresso ha avuto l’occasione di poter visionare il satellite nella camera bianca degli stabilimenti di Thales Alenia Space, l’azienda partecipata da Leonardo e Thales. Visto da vicino, questo gigante dello spazio si presenta più fragile di quanto si possa immaginare.
È ricoperto in gran parte da una superficie che sembra di rame ma che è in realtà una sorta di coperta termica, realizzata con materiali tecnologici per proteggerlo dagli sbalzi termici. Cosmo-SkyMed si dota di due antenne radar, che possono ruotare e riconfigurarsi in volo, scegliendo in tempo reale dove e come osservare. È una flessibilità che spezza i vincoli delle modalità Sar tradizionali e apre a una sorveglianza più rapida e adattiva. Accanto a questo cuore sensibile, il dispositivo Cora-S, sviluppato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, permette di conoscere la posizione di con una precisione nell’ordine dei millimetri: un dettaglio che, nello spazio, fa la differenza tra una buona misura e una misura perfetta.
Il sistema che non dorme mai
Con Csg-Fm3 in orbita, la costellazione Cosmo-SkyMed conta ora cinque sentinelle operative, due di prima generazione e tre della seconda, che hanno già costruito un archivio di milioni di immagini. Una memoria planetaria che cresce giorno dopo giorno. È stata proprio una di queste sentinelle a fornire i primi dettagli dell’incendio di Los Angeles del gennaio 2025. La continuità della raccolta dati rende il sistema un’infrastruttura strategica. Per la gestione delle emergenze, per la pianificazione urbana, per la protezione delle rotte marittime o delle risorse naturali, sapere cosa accade oggi ha valore solo se può essere confrontato con ciò che accadeva ieri.
Industria spaziale
Dietro il fascino di un satellite nello spazio c’è una macchina industriale che lavora sulla Terra: Thales Alenia Space ha dato forma ai veicoli e all’architettura di missione, Telespazio governa la rete di controllo e le operazioni, e-Geos trasforma i dati in servizi, Leonardo innesta su tutto questo le sue tecnologie critiche. Una filiera che produce "conoscenza organizzata” e che ha consentito all’Italia di imporsi come interlocutore credibile nei programmi europei e globali di “earth observation”.
Diplomazia in orbita
Nel linguaggio delle agenzie spaziali, scambiare dati equivale a costruire alleanze. Cosmo-SkyMed ha reso l’Italia un nodo di questa diplomazia silenziosa, in cui le immagini radar viaggiano tra continenti per alimentare studi climatici, prevenzione dei disastri e analisi geopolitiche. È una moneta di valore che non si svaluta, perché cresce con l’uso. In un’epoca in cui lo spazio è sempre più affollato e strategico, disporre di un asset indipendente significa poter partecipare al gioco globale con voce propria.
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