Innovazione
10 febbraio, 2026Il 10 febbraio si celebra il Safer Internet Day, la giornata internazionale dedicata alla sicurezza online - nata nel 2004 per volere dell’Unione europea - per diffondere l’uso consapevole della rete
Oltre cento Paesi coinvolti in tutto il mondo per il Safer Internet Day, che nel pieno della rivoluzione AI sposta l’attenzione dal concetto di semplice “consapevolezza” verso comportamenti e misure più concrete, soprattutto a tutela di bambini e adolescenti. “Together for a better internet” è il motto globale che ricorda come un ambiente digitale più sano non si costruisce da soli.
La costituzione digitale
In vista dell’edizione 2026 del Safer Internet Day, il Coordinamento Nazionale docenti della disciplina dei Diritti Umani (Cnddu) porta al centro la proposta “Costituzione Digitale”: un percorso didattico nazionale pensato per tenere insieme innovazione e legalità. “La sicurezza in rete costituisce il presupposto essenziale per l’effettività dei diritti umani nell’era digitale” ha ricordato Romano Pesavento, presidente del Cnddu, che continua sottolineando come “la protezione online non viene trattata come un tema tecnico o accessorio, ma come condizione perché libertà, dignità e tutela della persona possano valere anche quando la vita si sposta sugli schermi”.
La “Costituzione Digitale” insiste su un’idea precisa: comprendere la tecnologia significa riconoscere le conseguenze giuridiche e sociali delle azioni in rete. Il progetto riguarda il cyberbullismo, l’adescamento e i rischi di manipolazione legati all’intelligenza artificiale e letti come nodi che toccano direttamente il principio di legalità. Pesavento chiarisce la direzione di marcia: “L’educazione alla cittadinanza digitale deve essere riconosciuta quale componente strutturale della formazione integrale della persona e quale strumento di prevenzione delle nuove forme di vulnerabilità generate dall’ecosistema tecnologico”.
Minori e piattaforme
Il Safer Internet Day 2026 analizza la relazione sempre più stretta tra minori e tecnologie digitali - dai social ai sistemi di intelligenza artificiale – e alle conseguenze accertate in termini di salute mentale a rischio. Fra educazione alle regole e norme, il quadro generale punta a sottolineare come la sicurezza non vada intesa come un vincolo ma letta come la condizione utile ai ragazzi e alle ragazze affinchè possano esprimersi liberamente e al di fuori di pericolose dinamiche tossiche, disinformazione o abusi.
Telefono Azzurro segnala che un adolescente su tre utilizza i chatbot, mentre i dati Unicef rivelano che a 10 anni, uno studente su cinque fatica a distinguere un sito affidabile da uno non affidabile. Sullo sfondo resta anche il fatto che un bambino su sei, in Italia, è vittima di cyberbullismo.
Controllo genitoriale
Con la campagna “Tecnologia intelligente, scelte sicure”, Unicef propone una guida rivolta ai genitori che punta a spiegare presto che cos’è l’Ia e come incide su ciò che vediamo online, senza perdere di vista i rischi. Le indicazioni insistono sull’equilibrio tra vita digitale e competenze “reali”, sull’importanza di esempi concreti di condivisione e di apprendimento, di un’attenzione che altrimenti i ragazzi tendono a richiedere ai chatbot.
“È importante insegnare ai propri figli che l'Ai è uno strumento utile, non una scorciatoia”. Il presidente di Unicef Italia Nicola Graziano riassume la cornice in cui queste raccomandazioni acquistano senso: “Serve un impegno condiviso tra famiglie, scuole, istituzioni e aziende”, perché la tutela dei diritti e del benessere dei bambini non può poggiare su un solo attore.
How to
Nel dibattito sul “come fare”, entrano anche i suggerimenti di Google rivolti a studenti, genitori e insegnanti: una giusta alternanza fra tempo trascorso online e offline, ma anche un opportuno allenamento del pensiero critico nell’uso dell’Ia. Con l’età è necessario affinare la capacità di riconoscere i contenuti generati artificialmente, con strumenti e metodi come SafeSearch e Family Link. Così come l’approccio Sift per valutare le fonti e le filigrane SynthID come supporto per orientarsi quando testo e immagini possono essere alterati o creati dagli algoritmi. Il filo conduttore è coerente con la “Costituzione Digitale”: più che proibire bisogna rendere le persone capaci di capire, distinguere, scegliere.
Controlli parentali
Anche Youtube guarda al fronte dei genitori per annunciare un rafforzamento delle misure dedicate agli adolescenti, puntando su controlli parentali più gestibili e su criteri di qualità per i suggerimenti di navigazione. È prevista la possibilità di limitare il tempo dedicato agli Shorts, di attivare una gestione più semplice degli account familiari e dei sistemi di suggerimento orientati a contenuti più educativi e adeguati all’età.
Verifica dell'età
Anche Agcom interviene nel dibattito dell’Internet Safer Day, in particolare sul tema dell’accesso dei minori a contenuti pornografici, chiarendo che non c’è stato alcuno “stop” alla verifica dell’età. Restano in vigore parental control gratuito, patentino digitale, codice influencer e sistemi di age verification, con la possibilità di procedimenti sanzionatori in caso di mancato rispetto. Il commissario Massimiliano Capitanio mette in guardia dal rumore informativo: “È importante evitare interpretazioni fuorvianti su un tema così delicato”.
Navigare in sicurezza
Accanto alle cornici educative e regolatorie, il Safer Internet Day si traduce anche in attenzioni quotidiane, soprattutto nell’e-commerce, diventato parte stabile delle abitudini digitali: nel 2025 il valore degli acquisti online in Italia ha superato i 60 miliardi di euro. Fra le regole che aiutano a riconoscere un “e-commerce davvero sicuro”: un brand affidabile di acquisti online costruisce fiducia lungo tutto il percorso di acquisto, accompagnando l’utente passo dopo passo, senza sorprese. Prezzi coerenti fin dall’inizio, costi di spedizione esplicitati subito e un checkout semplice e lineare sono segnali di trasparenza. Soprattutto, una mancata indicazione chiara su come contattare il servizio clienti è il segnale principale di un sito non affidabile. Può essere utile anche controllare la data di creazione del dominio: molti store fraudolenti sono appena nati.
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