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23 marzo, 2026Dalla brace alla fermentazione, dai tagliolini agli introvabili formaggi, Horto racconta la primavera con creatività, attenzione alla materia prima e rispetto della stagionalità
Con l’arrivo della primavera, la cucina di Horto si veste di nuove sfumature, celebrando la stagionalità con menu che raccontano il risveglio della natura in ogni dettaglio. Dal 21 marzo, “L’Ora Etica” e “Vegetali Mon Amour” accolgono ingredienti freschissimi, dagli asparagi verdi, bianchi e rosa, alle taccole, dai fiori di acacia alle fragole, fino alle erbette spontanee e alle erbe aromatiche come nepitella e verbena odorosa. Ogni piatto è pensato per stupire non solo per il gusto, ma anche per la vista, trasformando la tavola in una piccola celebrazione sensoriale.
Alessandro Pinton, resident chef di Horto, guida una brigata di quindici persone insieme al sous chef Emanuele Garello, propongono una cucina che si muove tra tradizione e creatività. Il menu “L’Ora Etica” è un manifesto della filosofia dello chef: rispetto per la terra, recupero delle materie prime, stagionalità e cotture semplici ma efficaci. Così lo storione del Parco del Ticino si immerge in un brodo profumato alle rose, l’uovo all’occhio di bue esalta la materia senza sprechi, mentre i risi e bisi raccontano ricordi di casa e di natura.
Non mancano piatti che parlano di terra e orto: dai tagliolini con fiori di zucca e agretti alle verdure e frutta di stagione provenienti dagli orti locali, tutto è pensato per valorizzare sapori autentici e ingredienti freschissimi. La brace è protagonista nei secondi, con pesce del lago d’Iseo e carni selezionate che incontrano erbe e tartufi, mentre i dessert e gli avant-dessert chiudono il pasto con delicatezza: fragole, sambuco, mela cotta ed erborinato sono solo alcune delle proposte che raccontano la dolcezza della primavera.
Anche gli abbinamenti diventano esperienza: la selezione di vini di Horto spazia dai rosati siciliani ai bianchi liguri, dal Nebbiolo e Chiavennasca ai Sangiovese Riserva, mentre per i menu vegetali lo chef suggerisce bianchi macerati, Sauvignon e Champagne Rosé. Non mancano le proposte analcoliche, con kombucha e fermentati a base di erbe, radici e frutta, ideali per chi cerca freschezza e leggerezza senza rinunciare al gusto.
Dalla colazione allo speciale pranzo “Cosa c’è per pranzo?”, dagli introvabili formaggi serviti al carrello all’aperitivo, Horto trasforma ogni pasto in un’esperienza che valorizza la stagionalità, il territorio e l’arte della cucina. Con “L’Ora Etica” e “Vegetali Mon Amour”, la primavera si gusta a tavola in tutte le sue sfumature, tra profumi intensi, colori brillanti e sapori autentici.
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