Mobilità
24 febbraio, 2026“Fare investimenti pesanti nello sviluppo di auto elettriche quando il mercato e la base clienti non sono pronti sarebbe un hobby costoso e finanziariamente irresponsabile nei confronti degli azionisti e dei clienti oltre che dei nostri dipendenti e delle loro famiglie”
Supercar elettrica, indietro tutta. L’ultimo dietrofront arriva dalla Lamborghini che ha appena cancellato la Lanzador che sarebbe stato il primo modello a batteria della casa di Sant’Agata Bolognese di proprietà dell’Audi (gruppo Volkswagen). Ad annunciarlo è stato lo stesso numero uno di Lamborghini, Stephan Winkelmann, con un’intervista al Sunday Times. Lapidarie le sue parole: “Fare investimenti pesanti nello sviluppo di auto elettriche quando il mercato e la base clienti non sono pronti sarebbe un hobby costoso e finanziariamente irresponsabile nei confronti degli azionisti e dei clienti oltre che dei nostri dipendenti e delle loro famiglie”.
“Al momento le richieste sono prossime allo zero"
Insomma, chi compra oggi una Lamborghini la vuole come finora è stata: con motori V8 e V12. Niente di più, niente di meno, perché le richieste per un’elettrica, al momento sono “prossime allo zero”. La storia della Lanzador, crossover a quattro posti, presentata nel 2023, si è dunque conclusa definitivamente dopo alcuni “sospetti rinvii”: inizialmente sarebbe dovuta uscire nel 2028, poi è slittata all’anno successivo e ora definitivamente annullata.
Via al quarto modello ibrido plug-in
Si farà, invece, un quarto modello ibrido plug-in che viene considerato il miglior compromesso, in grado di mettere insieme gli aspetti positivi dell’alimentazione elettrica e di quella a benzina. Per concludere, Winkelmann ha aggiunto che le full electric “non riescono a generare quella connessione emotiva che si crea tra un guidatore e una termica sportiva.
La Lamborghini non è certo un caso isolato…
Quella della Lamborghini rientra all’interno di una tendenza generale che vede molti marchi di supercar rinunciare o rimandare il debutto di un modello elettrico come nel caso della Maserati. Certamente cresce la pressione delle normative sulla transizione energetica ma non certo l’appetito e la voglia dei consumatori di avvicinarsi a questi modelli. A differenza dei marchi generalisti, in questo settore del lusso e delle prestazioni dove non servono alti volumi gran parte della scelta dipende da un richiamo emotivo e della forza del brand. “Viviamo tempi che si muovono molto in fretta ha detto ancora il Ceo di Lamborghini - se non reagisci rapidamente, rischi di uscire dal mercato o di perdere slancio”.
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