Mobilità
20 marzo, 2026Sono alti un metro e 65, pesano 60 chili e si muovono grazie a due ruote sotto i piedi. Nella fase di sperimentazione lavoreranno con gli umani sulla linea di produzione delle auto
Meno auto più robot. L’ha detto Elon Musk che in quanto a visioni del futuro sbaglia raramente. Sarà questa, allora, la vera partita dei prossimi anni? Goldman Sachs sostiene che entro il 2035 il mercato dei robot potrà raggiungere i 38 miliardi di dollari. Morgan Stanley parla di un valore di 5mila miliardi entro il 2050, senza contare le catene di approvvigionamento e i servizi di riparazione, manutenzione e assistenza. E aggiunge che nell’arco dei prossimi 24 anni ce ne potrebbero essere oltre un miliardo in attività. Ma si comincia da subito, visto che un report di Bank of America stima che già dal 2028 la diffusione dei robot umanoidi sarà su larga scala e con prezzi sotto i 20 mila dollari l’uno.
Nel frattempo, entra in gioco l’intelligenza artificiale che permette di imitare il movimento umano e un adattamento in tempo reale per mantenere equilibrio e stabilità. La domanda però resta sempre una sola e anche piuttosto inquietante: queste “macchine” sostituiranno il lavoro umano?
Una prima risposta, da esaminare con attenzione, arriva da Bmw che ha fatto sbarcare robot operai nello stabilimento di Lipsia che affiancheranno i lavoratori della casa tedesca. Ma attenzione, perché stavolta l’elemento centrale è la Physical AI, che combina l’intelligenza artificiale digitale con macchine e robot reali. Un approccio che consente di integrare sistemi intelligenti, come i robot umanoidi, nei processi di produzione del mondo reale.
I robot in questione, gli Aeon, sono “umanoidi” realizzati della svizzera Hexagon (in collaborazione con Nvidia) in grado di replicare molti gesti umani. Sono alti un metro e 65, pesano 60 chili, si muovono grazie a due ruote sotto i piedi e hanno due braccia con cui afferrano e utilizzano oggetti di vario genere mentre gli occhi scansionano la zona e riconoscono codici a barre e QR. Dunque, sono in grado di percepire l’ambiente, ragionare, pianificare e quindi agire per raggiungere obiettivi specifici oppure cambiarli in corsa, nel caso in cui qualcosa vari nell’ambiente fisico.
Un vero e proprio cambio di paradigma nella produzione in fabbrica: «Aeon affiancherà gli umani da cui sta imparando il lavoro», dicono gli ingegneri della Bmw. Ma sarà davvero così? Al momento, nella fase di sperimentazione, prevista da aprile fino all’estate, gli automi lavoreranno con gli umani sulla linea di produzione delle auto, ma poi saranno impiegati in altre mansioni, tra cui quelle pericolose per l’uomo, come la creazione delle batterie. E dopo ancora, prenderanno definitivamente il posto dell’uomo?
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