Politica
20 marzo, 2026Tutto il peggio della settimana dal 13 al 20 marzo
La prestazione della podcaster Giorgia Meloni (c'era pure Fedez, defilato); la “famiglia nel bosco” alle prese con la comunicazione politicia di Matteo Salvini, Ignazio La Russa e Rita De Crescenzo. Un aggiornamento sulla vicenda bisteccheria-Delmastro (tranquilli, resta) e sull'operazione Vannacci-Rogoredo. Il generale è quasi pronto: elicottero, paracadutisti e via con i rastrellamenti. Questo è il nuovo Stupidario, si parte.
1. Capitolo Tajani
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ospite a Tagadà: “Ovvio dire attenti ai droni durante i bombardamenti? Pure uscire subito da una discoteca se c’è un incendio e non mettersi a filmare purtroppo per questo motivo 40 ragazzi hanno perso la vita... (il riferimento è alla tragedia di Crans-Montana)”. La conduttrice Tiziana Panella replica: “Hanno perso la vita perché qualcuno non aveva fatto tutti i lavori che doveva fare, e poi perché si sono attardati...”
(La7.it – 19 marzo)
2. Un senatore e Mr. Clito Ride
“Grande traffico nella base militare spagnola! Ancora una volta sbugiardata la sinistra che indica in Sánchez il nuovo messia”
(Lucio Malan, parlamentare Fdi, con la solita scrupolosità, su X – 6 marzo)
3. Emilio Fedez
“Il microfono è davanti alla faccia”, Giorgia Meloni perde la pazienza da Fedez e impreca. Mentre la premier stava rispondendo a una domanda sui rapporti tra l'Italia e gli Usa, dallo staff l'hanno interrotta
(Il Mattino – 19 marzo)
4. Il problema non sono loro, siamo noi
Fedez e Mr. Marra duramente criticati per Meloni a Pulp Podcast: “Manca la controparte, mail mandate tardi”. Loro rispondono: “Le chiacchiere stanno a zero”
(Today – 18 marzo)
5. "Pensa se divagava"
“Io posso dire che sul referendum ho tentato di stare nel merito, e continuo a stare nel merito”
(Giorgia Meloni a Pulp Podcast – 19 marzo)
6. Vince "disciamo"
A Pulp Podcast Meloni ha parlato per il 77% del tempo e la parola da lei più usata è "diciamo", pronunciata 43 volte.
(@you_trend, X – 19 marzo)
7. La famiglia nel bosco
Salvini, auguri per la Festa del papà con foto di Nathan della famiglia nel bosco
(Sky Tg24 – 19 marzo)
8. L'annuncio
Adesso Salvini andrà dalla famiglia nel bosco: “La settimana prossima sarò lì. L’obiettivo è riportare i bambini a casa”
(Open – 7 marzo)
9. L'altro annuncio
Famiglia nel bosco, La Russa riceverà in Senato i genitori poco dopo il referendum. Pd e M5s: “Becera propaganda”. L'incontro mercoledì 25 marzo. Il presidente del Senato: “Non devo chiedere il permesso a nessuno per incontrare privatamente chi ritengo. Se ne facciano una ragione”
(Il Fatto Quotidiano – 16 marzo)
10. L'annuncio più importante
La tiktoker Rita De Crescenzo: “Domani sarò dalla famiglia nel bosco”, “vado per vedere se possiamo essere di aiuto con i nostri follower”
(Il Centro e rete8news – 16 marzo)
11. Il flop
Rita De Crescenzo, la “famiglia nel bosco” la evita ma lei rilancia: “Voglio aiutarli”. La visita della tiktoker è stato un mezzo flop
(NapoliToday – 17 marzo)
12. "Togliamo di mezzo i mag..."
Bufera su Delmastro, socio di una famiglia mafiosa. La difesa: “Me ne sono andato subito”. Il sottosegretario alla Giustizia aveva una quota del 25% nella società della famiglia Caroccia. Il Pd chiede l’acquisizione degli atti della commissione antimafia. Tegola per la premier in vista del referendum. Mafia, politica e una bistecca amara che ora rischia di andare di traverso anche a Giorgia Meloni. C’era tutto il gruppo dirigente di Fratelli d’Italia a Biella in affari con la famiglia Caroccia, a sua volta legata con il clan dei Senese, che da anni comanda a Roma. La vicenda ruota proprio attorno alle “Bisteccherie d’Italia”, ristorante al civico 452 di via Tuscolana: è questo l’unico locale di un’altra società – Le 5 Forchette srl – costituita a Biella il 16 dicembre 2024 quando tra i soci figuravano il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove (con il 25% delle quote), la vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino (5%) il segretario provinciale di FdI a Biella Cristiano Franceschini (5%), il consigliere regionale Davide Eugenio
Zappalà, eletto nel collegio di Biella (5%) e l’impiegata Donatella Pelle (10%). Il restante 50% faceva capo a Miriam Caroccia, nominata amministratrice unica ad appena 18 anni, ed erede di una famiglia dai rapporti stretti con quella camorristica dei Senese e del suo capo detto Michele ‘O Pazz
(La Stampa – 18 marzo)
13. "La mafia è una montagna di merda"
Delmastro sullo scoop del Fatto Quotidiano: “Quando ho scoperto che la mia socia era figlia di Caroccia ho lasciato la società”. Il sottosegretario: “La mia storia antimafia è chiara ed evidente”. E giustifica le parole del suo compagno di partito sulla magistratura “come un cancro”
(Il Fatto Quotidiano – 18 marzo)
14. La gogna
Caso Delmastro, l’imbarazzo dei vertici FdI. Arianna Meloni dribbla i cronisti e parla di “gogna mediatica”. Alfredo Mantovano: “Non rispondo”. Ingressi lontano dai cronisti per i big di Fratelli d'Italia all'evento conclusivo a Roma per la campagna referendaria infastiditi dalle domande sul sottosegretario Delmastro
(Il Fatto Quotidiano – 19 marzo)
15. Delmastro non si tocca
++ Meloni, “il sottosegretario Delmastro resta al suo posto” ++. “Forse doveva essere più accorto, ma da questo a segnalare che abbia contiguità con la mafia ce ne passa”
(Ansa – 20 marzo)
16. Il pistolero non ci sta
“Io espulso, Delmastro resta. Lui è protetto dai vertici Fdi”. È il grande espulso di Fratelli d’Italia. A lungo i suoi colleghi lo hanno chiamato il “pistolero” per il famoso sparo di Capodanno di Rosazza alla festa a cui partecipò anche il sottosegretario Andrea Delmastro e che gli è costata una condanna in primo grado a un anno e tre mesi per porto d’arma abusivo e soprattutto prima l’emarginazione politica dal partito, l’espulsione e ora il passaggio al movimento di Roberto Vannacci. Emanuele Pozzolo, oggi tra i fondatori e deputato di Futuro Nazionale, conosce bene Delmastro (“è stato a lungo mio amico”), i suoi fedelissimi a Biella e il modo di fare politica dei vertici di Fratelli d’Italia
(Il Fatto Quotidiano – 20 marzo)
17.1 Referendum: ma sono del mestiere?
Per il vicepremier Tajani in Italia “l’imputato è considerato colpevole”: ma l’articolo 27 della Costituzione dice l’esatto contrario. Nel corso della trasmissione Cinque Minuti, condotta da Bruno Vespa su Rai 1, il ministro degli Esteri ha sostenuto che l’attuale ordinamento giudiziario sarebbe “quello voluto dal fascismo”.
(VD News – 19 marzo)
17.2 No
No, la giustizia italiana non è ancora quella voluta dal fascismo. Lo sostengono diversi sostenitori del Sì al referendum per promuovere la riforma della giustizia, ma secondo gli esperti si tratta di una semplificazione fuorviante
(Pagella Politica – 19 marzo)
18. Le domande le fa lui
Botta e risposta tra Tajani e un gruppo di cronisti, fuori da Palazzo Madama, che gli chiedevano conto delle parole di Giusi Bartolozzi, capa di gabinetto del ministro Carlo Nordio. “Mi dovreste domandare del caso Gratteri. Ha detto che ‘facciamo i conti dopo il referendum’. Sono espressioni che mi mettono paura”. E quando i cronisti lo hanno incalzato, il leader di Forza Italia si è difeso così: “Ma perché non mi rispondete su Gratteri?”. “Noi facciamo i cronisti, è lei il ministro (e vicepresidente del Consiglio, ndr)”. “Ma sono un giornalista anch’io” ha replicato Tajani, “vi faccio anche io le domande”
(Il Fatto Quotidiano – 11 marzo)
19. Cancro
“Finire davanti alla magistratura è come se ti diagnosticano un cancro. È peggio di un plotone d'esecuzione”. Sono le parole del senatore di Fratelli d’Italia Franco Zaffini, pronunciate il 14 marzo a Terni durante un convegno per il sì al referendum sulla giustizia
(La Stampa – 17 marzo)
20. "Il solito" (sistema clientelare)
Durante un evento pubblico a sostegno del Sì al referendum sulla magistratura e la giustizia, il deputato di Fratelli d’Italia Aldo Mattia ha invitato il pubblico a usare quello che ha definito “il solito sistema clientelare” per convincere le persone ad approvare la riforma costituzionale
(Il Post – 16 marzo)
21. Tagliata con l'accetta
Bufera sulla vignetta di Nordio che taglia i magistrati con l’ascia. Pd: “Inquietante”. FdI: “Espressione di libertà”. Il disegno è comparso sulla rivista della Camera penale di Cosenza che, dopo le polemiche, ha chiarito che “la vignetta non si ritira”
(Il Fatto Quotidiano – 17 marzo)
22. L'hater
Meloni in una clinica psichiatrica con lo sguardo perso nel vuoto: il post del deputato di Avs scatena le proteste di FdI. Nel fotomontaggio, postato da Francesco Emilio Borrelli, c'è anche un medico: “I magistrati che liberano spacciatori e pedofili sono in questa stanza?”. Il partito della premier non ci sta: “Linguaggio da hater”
(Today – 15 marzo)
23. La svolta
Referendum, il nuovo testimonial per il Sì è Davide Lacerenza: l’ex re della Gintoneria ha patteggiato 4 anni per droga e prostituzione
(Il Fatto Quotidiano – 17 marzo)
24. Si sposti
L’ossessione per Mattarella e il regalo per Meloni, parla l’uomo del blitz sul palco con la premier: come ha fatto a “sfuggire” e il saluto a Nordio. I “15 minuti di celebrità” di Orazio Maurizio Musumeci, che aveva anche annunciato sui suoi social di voler raggiungere la presidente del Consiglio all'evento sul Referendum sulla Giustizia. Dopo la sua impresa al teatro Parenti di Milano è finito anche sui taccuini della Digos. “Sono entrato, mi sono accostato al palco e ho aspettato che salisse la premier. Prima che iniziasse ho chiesto a un agente della sicurezza di spostarsi, che dovevo salire sul palco per consegnarle questo libro. Non ho fatto nessuna forzatura e nessuna violenza”, ha dichiarato all'Adnkronos
(Open – 13 marzo)
25. Rastrellare Rogoredo
Cronaca semiseria della prima romana del generale Vannacci. Due ore di conferenza stampa tra Piano sicurezza parallelo, ricordi del “bel paese in cui i bambini tornavano a casa da soli dopo la scuola”, “quando lasciavi la bicicletta appoggiata al muro e nessuno te la toccava”. E uno che russa. Su Rogoredo: “Immaginiamo di fare un rastrellamento di Rogoredo e invece di farlo con cento poliziotti o cento carabinieri lo facciamo con 3 reggimenti di paracadutisti...”
(Il Foglio – 5 marzo)
26. Liste
Fratelli d’Italia consegna a Valditara la lista di 41 scuole che non hanno commemorato le Foibe. Scoppia il caso politico. L'interrogazione parlamentare ha come primo firmatario il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli. L'ira del Pd: “Grave e inquietante”
(Open – 18 marzo)
27. Il Duce divide
Trento, Mussolini resta cittadino onorario. Il sindaco: “Sfregio”. FdI: “Dedicarsi a cose che interessano la gente”. Fa discutere il voto di martedì in Consiglio comunale. Il centrodestra fa muro: “Dalla maggioranza impostazione ideologica”
(Corriere del Trentino – 19 marzo)
28. Cos'è?
Matera: una svastica sopra la torta. Prima il post, poi le scuse: “Non sapevamo cosa fosse”. La fotografia del dolce richiesto dai clienti è stata pubblicata dalla pasticceria sui social. E sono esplose le critiche
(La Stampa – 17 marzo)
29. Speriamo che
“Mahmood lascia l'Italia e va in Spagna. Lodevole condotta. Speriamo che lo faccia davvero, e che altri seguano il suo fulgido esempio”
(Simone Pillon, già senatore della Lega, su X – 14 marzo)
30. "La Farnesina sapeva tutto"
Incontro Cirielli-ambasciatore russo, Meloni amareggiata e Mattarella all'oscuro. Il viceministro “scaricato” dal suo partito. Tajani informato, non da Cirielli, dell'appuntamento del suo vice con l'ambasciatore russo a Roma: avvertì Palazzo Chigi. Il silenzio in Fratelli d'Italia
(Corriere Roma – 17 marzo)
31. Nel frattempo Trump...
L’incredibile risposta di Trump al reporter giapponese: “Perché non vi abbiamo detto prima dell’attacco all’Iran? E allora Pearl Harbor?”. La battuta del presidente Usa ha lasciato di stucco la premier giapponese Takaichi
(CorriereTv – 19 marzo)
32. Su Bin Laden
Durante la conferenza stampa sulle ultime notizie in arrivo dall'Iran il presidente Trump si è vantato di aver previsto che Teheran avrebbe usato lo stretto di Hormuz come arma. “Avevo previsto anche che Osama Bin Laden avrebbe abbattuto il World Trade Center. L'avevo detto un anno prima che succedesse, ma nessuno mi ha creduto”
(Sky Tg24, Instagram – 16 marzo)
33. "Marco, JD, avete delle scarpe di merda"
Ultimamente Trump ha sviluppato una fissazione per un marchio di scarpe di Chicago che regala a tutti e poi si assicura che le indossino. “È divertente, perché tutti hanno paura di non farlo”, ha detto una funzionaria della Casa Bianca. Come ricostruito dal Wall Street Journal, da qualche tempo Trump ha sviluppato una specie di ossessione per le scarpe Florsheim
(Il Post – 14 marzo)
34. I capi del mondo
“Trump shoes”, il mistero delle scarpe giganti: ecco perché i fedelissimi del presidente Usa calzano due numeri in più. Il presidente ha trasformato delle francesine da 145 dollari nella divisa ufficiale della sua cerchia. Ma una sua battuta sulle “dimensioni” ha spinto ministri e consiglieri a ordinare taglie spropositate, pur di compiacerlo.
(FQ Magazine – 13 marzo)
35. Pray pal
Peter Thiel, il magnate Pro Trump a Roma per parlare di Anticristo. Il fondatore di PayPal e Palantir, tecnocrate e padrino politico della nuova destra, è venuto nella città dei papi a parlare di Armageddon e del declino dell’Occidente. Ma non tutto è andato come sperava
(Vanity Fair – 18 marzo)
36. Translate
L’assurda storia dell’agente dei servizi segreti russi scoperto perché usava Google Traduttore per comunicare con i sicari. Il Centro 795 doveva essere l'arma segreta del Gru per omicidi e rapimenti. Ma un errore grossolano ha permesso all'FBI di leggere i piani in tempo reale: le istruzioni passavano dai server americani
(Open – 15 marzo)
37. Ricordi
Pippo Franco rinviato a giudizio, falsi certificati medici per avere il green pass. Anche la moglie e il figlio per un totale di 18 persone sono accusate di falso in atto pubblico
(La Stampa – 17 marzo)
38. Tecnicamente, allucinazioni
Avvocato usa l’Ai e cita quattro sentenze inventate, il giudice lo condanna: “Colpa grave non verificare le fonti”. A Siracusa il tribunale sanziona la condotta di un legale che ha presentato una memoria difensiva piena di “invenzioni”
(L'Economia, Corriere.it – 17 marzo)
39. Valentina
“Lascio 100 mila euro alla mia badante Valentina”, ma le badanti sono due e hanno lo stesso nome: “Testamento annullato”
(Corriere di Bologna – 19 marzo)
40. L'intuizione delle forze dell'ordine
Scoperto finto circolo culturale che in realtà era un night club abusivo: sequestrato il Ciupa Ciupa. Un night club mascherato da circolo culturale per soci: questa la scoperta degli agenti che hanno sequestrato un locale sulla Flaminia ritenuto dal gip “potenzialmente pericoloso per l’incolumità pubblica”
(Fanpage.it – 16 marzo)
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