Ecco chi sale e chi scende secondo il Rapporto 2013 sulla felicità mondiale, pubblicato dall'Onu per il secondo anno consecutivo. I criteri principali utilizzati nello studio per calcolare il benessere dei paesi sono sei: il Prodotto interno lordo, la durata media della vita, l'aver qualcuno su cui contare, la libertà di scegliere, l'assenza di corruzione e la generosità dei connazionali. «A livello globale», scrive nell'introduzione del Rapporto Jeffrey Sachs, della Columbia University e consigliere di Ban Ki-moon, «c'è una richiesta crescente che le politiche siano più allineate con quel che importa davvero alle persone, per come esse intendono ciò che le rende felici». Le classifiche sono una prima risposta. Secondo Sachs, «la misurazione e l'analisi sistematica della felicità ci possono insegnare molto su come migliorare il benessere e lo sviluppo sostenibile».

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