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30 ottobre, 2025Il PVV perde undici seggi rispetto alle elezioni del 2023 e viene raggiunto dal centrosinistra di D66 che ne conquista 17 in più. Male la coalizione di verdi e laburisti mentre crescono i partiti di estrema destra
Le proiezioni per le elezioni politiche olandesi ormai sono solo un esercizio di cautela. Con circa il 98% dei voti scrutinati i risultati sono praticamente ufficiali e vedono in testa la formazione di destra populista di Geert Wilders, il Partito delle Libertà (PVV), e il D66, partito di centrosinistra guidato da Rob Jetten. Entrambe dovrebbero avere 26 seggi ma il risultato relativo per i due partiti non potrebbe essere più diverso. Rispetto all’ultima tornata elettorale il PVV perde undici seggi mentre il D66 ne guadagna 17 con il conteggio delle ultime schede che potrebbe far diventare il partito di Jetten il primo nel paese per la prima volta nei suoi 59 anni di storia.
Alla vigilia il partito euroscettico e antimigranti di Wilders era dato come favorito e i toni del fondatore, che a giugno aveva causato la crisi di governo togliendo il proprio sostegno alla coalizione di destra guidato da Dick Schoof, testimoniano la portata della sconfitta: “Gli elettori hanno parlato, avevamo sperato in un risultato diverso ma rimaniamo fermi nelle nostre idee”, ha commentato Wilders in un post su X.
Di segno opposto le dichiarazioni di Jetten. “Abbiamo condotto una campagna molto positiva perché vogliamo liberarci di tutto il negativismo che l'Olanda ha avuto negli ultimi anni. Voglio riportare l'Olanda nel cuore dell'Europa perché senza la cooperazione europea noi non andiamo da nessuna parte”, ha sottolineato il leader di D66 aggiungendo di escludere categoricamente un’alleanza con Wilders definendolo “il più grande bullo del cortile”.
I seggi persi dal PVV potrebbero comunque essere rimasti a destra con due partiti della stessa area, il JA21 e Forum for Democracy, che complessivamente dovrebbero portare in parlamento sedici rappresentanti. Anche l’alleanza di sinistra composta da verdi e laburisti ha raccolto meno voti della precedente legislatura (20 seggi contro i 25 del 2023), il leader Frans Timmermans nella serata di ieri – 29 ottobre – dopo i primi exit poll ha annunciato le proprie dimissioni.
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