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9 dicembre, 2025La replica di Bruxelles: "Orgogliosi dei nostri leader". Merz: "Inaccettabile che gli Usa vogliano salvare la nostra democrazia"
Donald Trump continua a tirare schiaffi all’Europa, definita un gruppo di nazioni “in decadenza”. Dopo i passaggi fortemente critici contenuti nella National security strategy, oggi il presidente degli Stati Uniti torna a criticare il Vecchio continente. I leader europei, ha detto Trump in un’intervista a Politico, “penso che siano deboli”. “Penso che non sappiano cosa fare, l'Europa non sa cosa fare", ha aggiunto.
Poi ha continuato: “Sono amico di tutti loro. Voglio dire, mi piacciono tutti. Non ho veri nemici. Ne ho avuti un paio che non mi piacevano negli anni. In realtà mi piace il gruppo attuale. Mi piacciono molto e li conosco molto bene. Alcuni sono amici. Alcuni sono ok. Conosco i buoni leader. Conosco i cattivi leader. Conosco quelli intelligenti. Conosco quelli stupidi. Ce ne sono anche alcuni davvero stupidi. Ma - ha sottolineato Trump - non stanno facendo un buon lavoro. L’Europa non sta facendo un buon lavoro”. I leader europei, per Trump, “parlano troppo. E non producono. Stiamo parlando dell'Ucraina. Parlano ma non producono. E la guerra continua ad andare avanti e avanti”.
Parole dure, Trump, le ha usate - ancora - anche nei confronti dell’Ucraina: “Penso che sia un momento importante per indire le elezioni. Stanno usando la guerra per non indire le elezioni, ma penso che il popolo ucraino dovrebbe avere questa scelta. E forse vincerebbe Zelensky. Non so chi vincerebbe. Ma non hanno elezioni da molto tempo. Parlano di democrazia, ma si arriva a un punto in cui non è più una democrazia”.
Alle dichiarazioni di Trump è arrivata, immediata, la replica di Bruxelles. “Mi asterrò dal commentare su queste affermazioni, salvo confermare che siamo molto orgogliosi e grati di avere leader eccellenti, a partire dalla leader di questa istituzione, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Siamo davvero fieri di chi ci guida nell'affrontare le molte sfide che il mondo ci pone”, ha detto la portavoce della Commissione Ue Paula Pinho.
In mattinata, invece, era intervenuto il cancelliere tedesco Friedrich Merz con parole sferzanti nei confronti di Trump. “Non vedo alcuna necessità che gli americani ora vogliano salvare la nostra democrazia in Europa. Se ci fosse la necessità di salvarla, ci arriveremmo noi da soli”. E poi, sul nuovo piano strategico pubblicato da Washington: “Alcune cose sono attuabili, alcune sono comprensibili, altre dal punto di vista europeo non sono accettabili”.
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