Taiwan, la Cina lancia nuove esercitazioni militari attorno all'isola

L'avvertimento del portavoce cinese: "Promuovere l'indipendenza di Taipei significa spingere verso una guerra pericolosa"

"L'indipendenza di Taiwan significa guerra". L'avvertimento di Pechino è chiaro: "Promuoverne l'indipendenza significa spingere il popolo di Taiwan in una pericolosa situazione di conflitto armato". L'ha affermato Zhu Fenglian, portavoce dell'Ufficio per gli affari di Taiwan, che supervisiona le politiche del Partito comunista cinese nei confronti dell'isola. 

Proprio questa mattina, 1 aprile, l'esercito cinese ha dichiarato di aver avviato delle esercitazioni militari attorno all'isola, con lo schieramento del suo gruppo di portaerei Shandong e altre imbarcazioni, in "un severo avvertimento e una deterrenza energica" nei confronti dei "separatisti" (secondo la definizione dei leader cinesi, attribuita in particolare al presidente taiwanese Lai Ching-te, entrato in carica nel maggio 2024). "Queste esercitazioni si concentrano principalmente su pattugliamenti di prontezza al combattimento mare-aria, conquista congiunta di superiorità globale, assalto a obiettivi marittimi e terrestri e blocco di aree chiave e rotte marittime", ha affermato il colonnello Shi Yi, portavoce del Comando del teatro orientale dell'esercito popolare di liberazione. Da Taiwan non sono rimasti a guardare: l'esercito dell'isola ha inviato i propri aerei e navi e schierato sistemi missilistici terrestri, secondo quanto dichiarato dal ministero della Difesa. Il dicastero ha poi fatto sapere che Taipei avrebbe rilevato 19 navi da guerra cinesi attorno all'isola nelle 24 ore fino alle 6 del mattino. 

Tutte mosse dovute al fatto che la Cina, che non riconosce l'autonomia dell'isola, starebbe tentando di riassorbire Taiwan nel suo territorio, annettendola sotto la bandiera della Repubblica popolare, anche con l'uso della forza. La presidenza taiwanese "ha condannato fermamente" le manovre di Pechino. Secondo il primo ministro Cho Jung-tai, "il ricorso a dimostrazioni di forza militare non è ciò a cui dovrebbero ricorrere società moderne e progressiste". Si tratta solo delle ultime esercitazioni di questo tipo: negli ultimi anni, la Cina ha intensificato il dispiegamento di caccia e navi da guerra attorno a Taiwan per sostenere la propria rivendicazione. Lo scorso febbraio Taipei aveva dichiarato che la Cina aveva organizzato esercitazioni con "munizioni vere", impiegando aerei e navi da guerra in una zona situata a circa 40 miglia nautiche a sud dell'isola.

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