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27 agosto, 2025Ankara: "Il premier israeliano, sotto processo per il suo ruolo nel genocidio commesso contro il popolo palestinese, sta cercando di nascondere i crimini commessi da lui e dal suo governo”
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha riconosciuto per la prima volta il genocidio armeno. Lo ha fatto durante un’intervista nel podcast PBD condotto da Patrick Bet-David. Alla domanda del conduttore sul motivo per il quale Israele non abbia mai riconosciuto il genocidio degli armeni, Netanyahu ha risposto “Penso che l'abbiamo fatto. Credo che la Knesset abbia approvato una risoluzione in tal senso”. Il presentatore ha poi incalzato sul perché mai nessun primo ministro di Israele l’abbia riconosciuto. Secca la risposta di Netanyahu: “L’ho appena fatto”.
Non si è fatta attendere la risposta della Turchia, che continua a negare che il genocidio abbia avuto luogo. Con un comunicato stampa, il ministero degli Esteri ha definito le parole di Netanyahu “un cinico tentativo di usare delle tragedie passate per scopi politici”. “Netanyahu, sotto processo per il suo ruolo nel genocidio commesso contro il popolo palestinese, sta cercando di nascondere i crimini commessi da lui e dal suo governo”, ha aggiunto il ministero. “Condanniamo e respingiamo questa affermazione, che è incompatibile con i fatti storici e giuridici.”
È la prima volta che un primo ministro israeliano riconosce (per ora in un'intervista) il genocidio armeno, perpetrato dalle forze ottomane nel corso della Prima guerra mondiale. Il suo riconoscimento rimane ancora controverso sul piano internazionale. Gli Stati Uniti lo avevano riconosciuto solo dopo l’insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca, fatto che aveva portato al richiamo dell’ambasciatore statunitense ad Ankara.
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