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29 agosto, 2025La rotta atlantica resta tra le più pericolose al mondo. Nei primi cinque mesi del 2025 ci sono state 1.482 vittime accertate lungo questa tratta
Almeno 69 cadaveri sarebbero stati recuperati al largo delle coste della Mauritania, e circa una ventina di persone sono state in salvo. A riferirlo è l’ong spagnola Caminando Fronteras, in merito al naufragio di un caicco con più di 140 persone a bordo, provenienti in gran parte da Gambia e Senegal. Il naufragio sarebbe avvenuto mercoledì 27 agosto, sebbene la notizia sia stata diffusa solo oggi.
Stando alla ricostruzione di Helena Maleno, portavoce di Caminando Fronteras, i dispersi sarebbero più di 80. “Siamo davanti a una delle maggiori tragedie migratorie di questa estate", ha detto Maleno a Radio Cadena Ser. I sopravvissuti avrebbero riferito di aver navigato per sei giorni prima che il barcone si rovesciasse. La guardia costiera mauritana ha confermato il naufragio senza precisare però il numero esatto dei corpi recuperati. Le ricerche continuano nella zona al largo di M'haijatt, a circa 60 km a nord dalla capitale Nuakchott.
La rotta atlantica resta tra le più pericolose al mondo. L’ong spagnola riferisce, nel rapporto sui primi cinque mesi del 2025, di 1.482 morti accertate lungo questa tratta. “Sebbene i dati siano diminuiti rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, non possiamo normalizzarli. Dobbiamo continuare a chiedere ai Paesi di proteggere tutte le vite umane al di sopra delle misure di controllo delle migrazioni", ha affermato Maleno.
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