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19 gennaio, 2026Il ballottaggio è previsto per l'8 febbraio. Antonio Josè Seguro sfiderà Andres Ventura, leader dell'estrema destra di Chega
Un Paese a guida socialista o sovranista. Il dilemma che sta tenendo impegnati i cittadini del Portogallo spacca il Paese in due come non si vedeva da tempo. Al primo turno delle elezioni presidenziali per sostituire Marcelo Rebelo de Sousa - in carica dal 2016 - il socialista Antonio Seguro ha conquistato la maggioranza dei voti con il 31,1%. Il leader del partito di ultradestra Chega. André Ventura, ha riscosso il 23,5% dei voti. È la prima volta nella storia del Paese che la destra radicale riesce ad accedere al secondo turno.
Il ballottaggio si terrà domenica 8 febbraio. L’attuale premier Luís Montenegro - del partito socialdemocratico (conservatore) e in carica da aprile 2024 - ha riconosciuto la sconfitta del candidato appoggiato dalla coalizione di governo, Luís Marques Mendes, che si è fermato all’11,3%.
L'alta affluenza
L'affluenza è stata del 52%, la più alta degli ultimi 15 anni. I sondaggi davano in vantaggio l'estrema destra di Chega, ma Ventura si è fermato a 1.321.387 voti, contro i 1.752.325 voti del Seguro.
Al terzo posto, con il 15,9%, Cotrim de Figueiredo, del partito Iniziativa liberale, probabilmente penalizzato dalla recente accusa di molestie sessuali da parte di un'ex assistente parlamentare.
La campagna elettorale dei populisti
Uno dei punti fermi della campagna elettorale di Ventura è ciò che lui definisce “immigrazione eccessiva”, dovuta all’aumento dei lavoratori stranieri nel Paese negli ultimi anni. “Il Portogallo è nostro”, il mantra che ha scandito la sua campagna elettorale. Durante la corsa alle elezioni uno dei tribunali amministrativi del Paese ha costretto Ventura a togliere manifesti di propaganda che riportavano slogan come “questo non è il Bangladesh”.
I problemi reali del Paese
Di fronte all'avanzata di Chega, Seguro ha fatto un appello a “a tutti i democratici” per sconfiggere “l’estremismo”. E ha spinto su temi che, secondo il candidato socialista, sarebbero prioritari per l'elettorato: la questione immobiliare, l’aumento costante del costo della vita e il futuro dei giovani nel Paese.
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