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21 gennaio, 2026Articoli correlati
Per i giudici di Seoul l'ex primo ministro ebbe un ruolo nella dichiarazione della legge marziale del dicembre del 2024
Un tribunale di Seoul ha condannato a 23 anni di carcere l’ex primo ministro della Corea del Sud Han Duck-soo per il suo coinvolgimento nella dichiarazione della legge marziale del 3 dicembre 2024. La sentenza è stata emessa mercoledì dal tribunale distrettuale centrale di Seul.
Secondo i giudici, Han ha avuto un ruolo determinante nel creare le condizioni formali che permisero all’allora presidente Yoon Suk Yeol di proclamare la legge marziale, poi revocata nel giro di poche ore. Il tribunale ha definito l’operazione un’“insurrezione dall’alto”, ritenendo che l’ex premier abbia consapevolmente avallato un’azione in contrasto con l’ordine costituzionale. Per l'ex presidente la sentenza sarà emessa il 19 febbraio dove rischia la pena di morte, come chiesto dai procuratori sudcoreani.
Han è stato riconosciuto colpevole anche di reati accessori, tra cui falsa testimonianza e falsificazione di documenti ufficiali. L’ex capo del governo ha respinto la maggior parte delle accuse, ammettendo solo parzialmente una falsa deposizione. La legge marziale del dicembre 2024 aveva provocato forti proteste popolari e una reazione immediata del Parlamento, che ne aveva imposto la revoca. Dopo il passo indietro dell’esecutivo, le forze armate erano state ritirate dalle strade di Seul.
A 76 anni, Han Duck-soo è il primo ex membro di un governo sudcoreano a ricevere una condanna penale in primo grado direttamente legata a quei fatti. L’ex premier è stato posto in custodia immediatamente dopo la lettura della sentenza. Il verdetto è appellabile e il caso potrebbe arrivare fino alla Corte Suprema.
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