Mondo
26 gennaio, 2026Articoli correlati
Un inedito clima di solidarietà dopo la morte della seconda persona in pochi giorni per mano della contestata agenzia anti-immigrazione
La polizia contro un’altra polizia. Non è un’immagine paradossale, ma accade negli Stati Uniti di Donald Trump. In Minnesota, dove da mesi imperversa la violenza dell’Ice, la contestata agenzia anti-immigrazione che solo due giorni fa - il 24 gennaio - ha ucciso un altro uomo. Contro le azioni della Border Patrol, guidata dall’italo-americano Greg Bovino, e dell’Ice, tra le strade ghiacciate di Minneapolis, si è saldato un inedito clima di solidarietà tra polizia a Guardia nazionale, da una parte, e manifestanti dall’altra.
Secondo Brian O’Hara, il capo della polizia locale - che, a differenza delle altre due agenzie federali risponde alle autorità locali: dal sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, al governatore del Minnesota, Tim Walz -, l’uomo ucciso da diversi colpi di pistola esplosi dall’Ice, Alex Pretti, "stava esercitando il suo diritto al primo emendamento filmando le attività delle forze dell'ordine e quello al secondo emendamento di essere legalmente armato in uno spazio pubblico della città”.
Ieri, secondo quanto scrive il New York Times, i membri della Guardia Nazionale – i cosiddetti “soldati della domenica” – hanno iniziato a distribuire ai manifestanti caffè, cioccolata calda e biscotti - in questi giorni in Minnesota ci sono fino a meno 25 gradi - indossando gilet gialli per essere facilmente riconoscibili rispetto agli agenti federali. Il Wall Street Journal parla di una dinamica inedita: a seguito delle brutalità dell’Ice, alcuni residenti non chiamano più la polizia contro i manifestanti, ma chiedono la presenza delle forze dell’ordine come forma di protezione mentre arrivano i federali mascherati e in tenuta antisommossa. Questo particolare emerge da un documento depositato in tribunale dall’ufficio legale del Comune.
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