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28 gennaio, 2026La rappresentante somala, la prima donna musulmana a essere stata eletta al Congresso degli Stati Uniti, stava tenendo un duro discorso contro la violenza dell'Ice in Minnesota
Ilhan Omar stava tenendo un discorso pubblico, a Minneapolis, contro la repressione e le violenze dell’Ice quando è stata aggredita un uomo di 55 anni, Anthony J. Kazmierczak, con un liquido spruzzato da una siringa. L’aggressore è stato subito fermato dalle forze di sicurezza e portato fuori dalla sala. "Restiamo resilienti di fronte a qualsiasi cosa ci possano scagliare contro".
Da Donald Trump non è arrivata nessuna solidarietà nei confronti di Omar - di origini somale, nel 2019 è diventata la prima donna musulmana a venir eletta al Congresso degli Stati Uniti. Anzi, il presidente Usa l’ha definita “impostora”. “Probabilmente si è spruzzata da sola, conoscendola”, ha aggiunto durante un comizio in Iowa. “Fa la sapientona parlando di Costituzione, ma lei viene da un Paese che è il peggiore del mondo, non è nemmeno un Paese, non hanno un governo. L’unica cosa che hanno sono i pirati. Che ora però non fanno più nulla sapete perché? Perché li trattiamo come i trafficanti di droga: Bum! Bum! Bum!” ha concluso Trump mimando il gesto di far fuoco con una pistola.
La questione somala è centrale per (provare a) comprendere quanto sta succedendo in Minnesota, dove la presenza dell’Ice è particolarmente massiccia. In più di un’occasione Trump ha definito i migranti somali “spazzatura” - in Minnesota c’è una delle più grandi comunità degli Stati Uniti - e li ha definiti “persone che non fanno altro che lamentarsi”.
Chi è Ilhan Oma
Ilhan Oma (l'avevamo intervistata qui) è nata a Mogadiscio nel 1982 ed è arrivata negli Stati Uniti come rifugiata durante la guerra civile somala. La sua storia personale è diventata parte centrale della sua identità politica, legata ai temi dell’immigrazione, dei diritti civili e dell’inclusione. Dopo l’attivismo locale a Minneapolis, è stata eletta alla Camera del Minnesota nel 2016 e dal 2019 rappresenta il V distretto del Minnesota al Congresso.
A Washington si è affermata come una delle voci più radicali della sinistra democratica, sostenendo sanità universale, salario minimo a 15 dollari, tutela dei Dreamers e abolizione dell’Ice. Fa parte della “Squad”, il gruppo di giovani deputate progressiste spesso in contrasto con la leadership del partito. Le sue posizioni, in particolare su Israele, hanno suscitato polemiche bipartisan e nel 2023 è stata rimossa dalla commissione Esteri dalla maggioranza repubblicana. Nella legislatura attuale siede nelle commissioni Education and Workforce e Budget. Omar è anche una delle figure più polarizzanti della politica Usa e un bersaglio frequente degli attacchi di Trump e dei repubblicani, nonostante non sia mai stata accusata di reati nelle indagini che hanno coinvolto membri della comunità somala.
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