Televisione
25 febbraio, 2026Articoli correlati
Tra parquet improvvisati, refusi istituzionali e papere digitali, anche quest'anno il web ha sfoggiato il suo racconto parallelo del Festival. Più ironico, ma soprattutto più spietato
La prima serata di Sanremo finisce all’1:30, ma sui social comincia molto prima e non dorme mai. Mentre all’Ariston si alternano omaggi, debutti e qualche inciampo grafico, su X e Instagram prende forma un altro Festival: quello dei meme, delle reazioni divertenti, dei fermo immagine chirurgici, delle battute che corrono più veloci dei voti della stampa. Tra parquet improvvisati, refusi istituzionali e papere digitali, ogni dettaglio della kermesse si è trasformato in un racconto parallelo più ironico. E in alcuni casi, più spietato.
Il tecnico versione "badante" di dargen d'amico
Dargen entra, Dargen canta, Dargen viene fermato e poi “accompagnato”. Sui social è subito nato il tormentone del “badante” che lo ferma mentre lui sale sul palco prima del previsto. Ci provò già due anni fa, e fu bloccato dallo stesso tecnico. Qualcuno la chiamerebbe affezione.
il parquet di dargen
Il look di Dargen D’Amico viene promosso a pavimentazione ufficiale dell'Ariston. Spina di pesce, showroom, campionari da arredamento: il web sfoggia la sua fashion week, gli occhiali oversize fanno il resto.
Gianna Pratesi, donna della "Repupplica": il refuso istituzionale
Centocinque anni e una voce che dice “Repubblica” con l’orgoglio di chi c’era già nel 1946: Gianna Pratesi da Chiavari. Ma mentre l’Ariston si commuove, lo schermo alle spalle scrive “Repupplica”. E il web ringrazia per il refuso istituzionale.
la scaletta flash di conti e i racconti di pratesi
Centocinque anni, dicevamo. "Maledetto tempo", singhiozzava piangendo Francesco Totti nel giorno del suo addio al calcio. Non si sono viste lacrime sul volto di Carlo Conti, ma forse il guardiano massimo della scaletta di Sanremo si sarà sentito come quell'amico che ascolta tutti gli audio su Whatsapp a 2x e poi freme impaziente quando lo telefoni.
Gianna, antifascismo e assenze ingombranti
La signora Pratesi parla di famiglia antifascista, di voto, di memoria. Carlo Conti le chiede se ha scelto "Monarchia" o "Repubblica", lei risponde e fuga ogni dubbio: "A casa eravamo tutti di sinistra. I fascisti? Ciao ciao". C'è chi voleva estromettere la politica di Sanremo, in un Festival già "democratico e cristiano", come lo aveva definito il suo direttore artistico. E qualcuno sui social si chiede cosa ne penseranno Meloni, La Russa e... Pucci.
papaveri e papere
Alcuni già definivano quest'edizione del Festival stagnante. Ecco, mancavano solo le papere. Magari pure "impaperate", come le cantava Nilla Pizzi in coppia coi papaveri. Ma c'è chi contesta: da qualche altra parte nel mondo chissà quant'acqua sarà stata prosciugata per quest'invenzione made in AI. Forse di questi tempi la fauna emigra all'Ariston.
Inter-Sanremo e altri universi paralleli
Non poteva mancare il parallelo calcistico: Sanremo d'altronde è nazionalpopolare come un'italiana in Champions. Questa volta, però, l'Inter è uscita dall'Europa per mano dei norvegesi del Bodø/Glimt. Chissà come si saranno sentiti poi i tifosi nerazzurri a fare zapping, trovarsi davanti Raf e scoprire quanti anni ha. Forse era meglio andare a dormire prima.
Questioni anagrafiche
I numeri, appunto. Che tornano sempre in questo Sanremo. Tra le ricerche più popolari di Google: "Gianna Pratesi età"; "Raf età"; "Laura Pausini età"; "Serena Brancale età". Internauti, abbiamo brutte notizie per voi.
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