Mondo
28 gennaio, 2026Il premier canadese è intervenuto durante un'interrogazione in Parlamento. “Abbiamo ancora discussioni in corso con gli americani”, ha spiegato, ma l'intenzione sarebbe quella di allargare gli accordi economici a Paesi come India e Messico
Anche il Canada prende le distanze da Washington. “Non c’è quasi nulla di normale negli Stati Uniti ora”, ha commentato il primo ministro Mark Carney, rispondendo a un’interrogazione parlamentare sui negoziati commerciali. “Il mondo è cambiato - ha osservato il premier -, Washington è cambiata”, pur confermando che il dialogo con gli Stati Uniti resta aperto.
“Abbiamo ancora discussioni in corso con gli americani”, ha spiegato, facendo riferimento a una conversazione di circa trenta minuti avuta la sera di martedì 27 gennaio con il presidente statunitense Donald Trump, durante la quale i due avrebbero parlato anche di commercio. L’obiettivo comune di Stati Uniti, Messico e Canada è raggiungere un nuovo patto commerciale entro luglio 2026, con l’avvio dei negoziati formali previsto tra qualche settimana.
Il premier canadese starebbe inoltre cercando di rafforzare le relazioni con altri partner globali. Secondo l’alto commissario indiano in Canada, Dinesh Patnaik, Carney visiterà probabilmente l’India nella prima settimana di marzo, per firmare accordi su uranio, energia, minerali e intelligenza artificiale. Dopo le minacce e i dazi imposti dall’amministrazione Trump, l’obiettivo è diversificare le alleanze. Una strategia che ricalca quella adottata dall’Unione europea con Mercosur e India.
La settimana scorsa, a Davos, il premier ha ricevuto una standing ovation dopo aver affermato che “il vecchio ordine basato sulle regole è finito” e dopo aver invitato le potenze di medie dimensioni come il Canada a costruire coalizioni per plasmare un mondo più equo e resiliente.
Parallelamente, la Cina ha voluto chiarire che gli accordi preliminari commerciali siglati durante la visita di Carney di due settimane fa a Pechino “non prendono di mira alcuna parte terza”. Il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun ha spiegato che i due Paesi “hanno stabilito un nuovo tipo di partnership strategica che non ha alcuna parte terza come target”, rispondendo alle minacce di dazi al 100% sull’import canadese ventilate da Trump.
Intanto, le visite internazionali proseguono: il premier britannico Keir Starmer sarà nella Repubblica popolare dal 28 al 31 gennaio.
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