Mondo
28 gennaio, 2026

Gergely Karácsony non aveva rispettato il divieto imposto dal governo di Orbán: "Non accetterò mai che difendere la libertà o l'amore possa essere considerato un crimine". Rischiava fino a un anno di carcere, ma la procura sta optando per una multa

Il sindaco di Budapest è stato incriminato per aver permesso il Pride: "Continuerò a lottare, libertà e amore non possono essere vietati"

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