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29 gennaio, 2026Il consulente legale dei separatisti dell'App ha confermato che la Casa Bianca sarebbe "estremamente entusiasta di un’Alberta libera e indipendente". Ma il dipartimento di Stato frena: "Sono incontri di routine"
Il petrolio non si estrae solo al Sud, dalle parti del Venezuela. Ora Trump guarda più in alto, verso il Canada. E in particolare all’Alberta, provincia occidentale ricca di risorse naturali, dove negli ultimi anni ha preso forma un movimento indipendentista che sogna la secessione da Ottawa. Si chiama Alberta Prosperity Project (App) e, secondo il Financial Times, funzionari dell’amministrazione statunitense avrebbero tenuto incontri riservati con i loro leader.
idea referendum e la linea di credito da 500 miliardi
Gli incontri sarebbero avvenuti a Washington a partire da aprile dello scorso anno, stando al giornale britannico, alla presenza di esponenti dell’App e di funzionari del dipartimento di Stato. I contatti, secondo le stesse fonti, sarebbero proseguiti anche nei mesi successivi. Con l’obiettivo adesso di organizzare un nuovo incontro, a cui far partecipare anche i funzionari del dipartimento del Tesoro, per discutere un'eventuale linea di credito da 500 miliardi di dollari. Una richiesta legata all’eventualità – al momento solo teorica – di un referendum per l’indipendenza dell’Alberta, che non è stato ancora indetto.
A confermare i contatti è stato Jeff Rath, consulente legale dell’App: al Financial Times ha dichiarato che l’amministrazione Trump sarebbe “estremamente entusiasta di un’Alberta libera e indipendente”. E che i separatisti avrebbero oggi un rapporto più solido con Washington rispetto a quello col governo canadese. Dal dipartimento di Stato, però, arriva una versione molto più prudente: “Il dipartimento incontra regolarmente rappresentanti della società civile. Da consuetudine in incontri di routine come questi, non sono stati presi impegni”.
Negli scorsi mesi, Trump aveva più volte rilanciato l’idea di un’eventuale annessione del Canada come “51esimo Stato”. Di recente, invece, il segretario del Tesoro Scott Bessent ha strizzato l’occhio all’Alberta e ai componenti dell’App: “È un partner naturale per gli Stati Uniti. Dovrebbero venire qui negli Stati Uniti. Hanno grandi risorse e le persone sono davvero molto indipendentiste”. Ottawa, dal canto suo, tramite le parole del premier Mark Carney ha più volte rivendicato la propria sovranità.
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