Mondo
11 febbraio, 2026Il monumento newyorkese per i diritti civili perde il suo vessillo. Mamdani: "Sono indignato. La nostra città ha il dovere di onorare questa eredità"
Di fronte al numero 53 di Cristopher Street, nel Greenwich Village di Manhattan, a New York, da oggi manca una bandiera. Quella arcobaleno che fino a ieri campeggiava all’esterno del monumento nazionale di Stonewall. Si tratta dell’edificio storico dagli anni ‘30 nato come speakeasy e diventato un bar per la comunità lgbtqia+ dal 1967. Da qui partì la lotta per la rivendicazione dei diritti negli Stati Uniti. Una lotta che, nel giugno del ‘69 con i moti di Stonewall, video la comunità coalizzarsi contro la dura repressione della polizia. Solo un anno dopo, si è tenuta a New York la prima marcia del Pride degli Usa. Un momento che segnò la storia del movimento di liberazione lgbtqia+ e che cristallizza il locale, e il parco che vi sta di fronte con il monumento, come luogo simbolo di diritti.
Bandiera rimossa: i leader locali insorgono. "Non possono cancellare la nostra storia - spiega in un post social il presidente del distretto di Manhattan Brad Hoylman-Sigal -. La nostra comunità non resterà a guardare mentre l'amministrazione Trump cerca di cancellare la nostra storia". Hoylman-Sigal racconta che la bandiera era stata rimossa già dal fine settimana, ma ha promesso che tornerà presto al suo posto.
Gli fa eco un tweet del sindaco di New York, Zohran Mamdani, che si dice “indignato per la rimozione della bandiera arcobaleno del Pride dallo Stonewall National Monument. New York è la culla del moderno movimento per i diritti lgbtqia+ e nessun atto di cancellazione cambierà o metterà a tacere quella storia". E una promessa: "La nostra città ha il dovere non solo di onorare questa eredità, ma di essere all'altezza di essa. Lotterò sempre per una New York City che investe nella nostra comunità lgbtqia+, difende la sua dignità e protegge ogni nostro vicino, senza eccezioni”.
La rimozione è l'effetto di un'ordinanza federale del 21 gennaio del dipartimento degli Interni, che sovrintende al National Park Service. La norma d'aggancio è quella che stabilisce che le proprietà del Park Service debbano esporre solo bandiere Usa o che raffigurino i loghi ufficiali del governo. Lo chiarisce lo stesso ente in una nota, che sottolinea come la politica sull’esposizione delle bandiere sia in vigore già da decenni. Eppure mai attivata. La zona intorno allo Stonewall Inn, incluso il Christopher Park , sono diventati un monumento nazionale gestito dal Park Service nel 2016, sotto la presidenza di Barack Obama.
LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Pensiero artificiale - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
Il settimanale, da venerdì 6 febbraio, è disponibile in edicola e in app



