Mondo
11 febbraio, 2026L’amministrazione Trump continua a fare pressioni su Zelensky affinché le votazioni si tengano entro il 15 maggio. No comment dal Cremlino: "Sono indiscrezioni, parlarne è prematuro"
Elezioni presidenziali e referendum di pace. Secondo indiscrezioni del Financial Times il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarebbe pronto ad annunciare una tornata elettorale già dal 24 febbraio, giorno del quarto anniversario dell'invasione russa. A dettare le scadenze, sarebbe proprio l’amministrazione Trump che continua a fare pressioni affinché in Ucraina si vada a nuove elezioni. Stando al quotidiano britannico, entro il 15 maggio.
A rischio, le garanzie di sicurezza proposte dagli Usa. Proprio venerdì scorso, il presidente ucraino aveva dichiarato che gli Usa "dicono di voler fare tutto entro giugno, in modo che la guerra finisca" e che "vogliono un programma chiaro". Pressioni o meno, l’indiscrezione lanciata dal Financial Times, presto smentita dall’ufficio del presidente ucraino, arriva dopo quattro anni di guerra in cui il presidente ucraino non ha mai lasciato intendere che indire elezioni in tempo di guerra, sotto legge marziale, fosse una strada percorribile. Il mandato presidenziale è scaduto a maggio 2024, ma già dal 2022 in Ucraina è in vigore la legge marziale, che di fatto vieta esplicitamente di indire elezioni, sia presidenziali che parlamentari.
E di fatto, il ritorno alle urne sembra ancora vincolato all’accordo con la Russia. Un orizzonte ancora lontano. "Finché non ci sarà sicurezza, non ci saranno annunci", ha dichiarato l'ufficio del presidente alla testata Rbc Ucraina.
No comment dal Cremlino. Il portavoce Dmitry Peskov ha sottolineato che non c’è nulla di ufficiale. "È ancora prematuro discuterne" ha detto Peskov.
Secondo il portavoce, è necessario osservare attentamente questi flussi di informazioni, ma "affidarsi comunque alle fonti primarie". "E dalle fonti primarie non ci sono state ancora tali dichiarazioni", ha sottolineato.
Niente pace, niente elezioni. Una posizione ribadita anche dal ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, che ai microfoni di Sky Tg24 ha spiegato che in caso di un accordo tra Russia e Ucraina, “Zelensky dovrà sottoporre questo accordo al Parlamento in questo caso anche al referendum popolare, quindi non può ovviamente fare tutto da solo e dovrà chiedere il giudizio dei suoi cittadini”. Previa un accordo. “Finché non c'è, è difficile poter portare al voto milioni di persone in Ucraina".
LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Pensiero artificiale - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
Il settimanale, da venerdì 6 febbraio, è disponibile in edicola e in app


