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11 febbraio, 2026La presidente della Commissione europea ha invitato ciascun membro dell'Unione a fare la propria parte: "Abbiamo presentato proposte sull'integrazione e la vigilanza dei mercati. E ora abbiamo bisogno che voi le portiate a termine"
"Il nostro peso sulla scena globale dipende in larga misura dalla nostra forza sul piano economico". Con queste parole la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è rivolta ai rappresentati dei Paesi membri dell'unione durante la plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. Secondo la presidente, per opporre la propria presenza al sovranismo sempre più aggressivo degli altri attori geopolitici, l'Europa dovrebbe puntare sulle proprie potenzialità economiche. "La competitività non è solo il fondamento della nostra prosperità, ma anche della nostra sicurezza e, in ultima analisi, delle nostre democrazie", ha detto.
La competitività al centro
"La competitività è stata al centro della nostra agenda fin dal primo giorno. All'inizio del mandato abbiamo trasformato i rapporti Draghi e Letta in un piano di cambiamento. E da allora è stato un anno di azione", ha evidenziato. Con queste parole, la presidente della Commissione europea ha rivendicato di aver fatto della competitività economica la priorità del suo mandato, trasformando le analisi contenute nei rapporti Draghi e Letta in un piano operativo a tutti gli effetti.
Il riferimento è alle strategie per rafforzare il mercato unico, sostenere l’industria europea e ridurre il divario con Stati Uniti e Cina su innovazione, investimenti e produttività. Von der Leyen ha sottolineato inoltre che, nell’ultimo anno, l’esecutivo Ue sarebbe passato dalla fase progettuale a quella attuativa, mettendo in campo misure concrete per rendere l’economia europea più solida e dinamica.
L'appello ai Paesi Ue
Nel suo discorso, la presidente ha incoraggiato i Paesi membri a fare ognuno la propria parte: "Abbiamo presentato proposte sull'integrazione e la vigilanza dei mercati. E ora abbiamo bisogno che voi le portiate a termine".
"Le nostre aziende hanno bisogno di capitali subito - ha sottolineato -. Quindi, facciamolo quest'anno. Il Piano A è di andare avanti a 27. Ma se ciò non fosse possibile, il Trattato prevede una cooperazione rafforzata". Secondo la presidente quindi sarebbe necessaria una accelerazione sull’integrazione dei mercati dei capitali europei che garantisca liquidità alle imprese.
L’obiettivo dichiarato è procedere con un accordo condiviso tra tutti i 27 Stati membri. Tuttavia, la presidente ha aperto alla possibilità di ricorrere alla “cooperazione rafforzata”, cioè lo strumento previsto dai Trattati che consente a un gruppo di Paesi di avanzare anche senza l’unanimità. "Dobbiamo progredire e abbattere le barriere che ci impediscono di essere un vero gigante globale", ha aggiunto von der Leyen.
La neutralità tecnologica e la semplificazione
L'Italia, insieme a Germania e Belgio, dovrebbe porsi secondo la presidente alcuni obiettivi specifici: semplificazione e revisione del meccanismo Ets (Emission trading system) e della carbon tax, neutralità tecnologica, completamento del mercato unico.
In generale, il processo di semplificazione normativa riguarderebbe tutti i Paesi. Secondo la presidente "ci sono troppi strati aggiuntivi di legislazione nazionale che rendono più difficile la vita delle imprese e creano nuove barriere nel nostro mercato unico". E puntualizza: "Se vogliamo davvero semplificare, dobbiamo reprimere l'eccesso di regolamentazione e la frammentazione. È giunto il momento di procedere a una profonda pulizia normativa a tutti i livelli".
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