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16 febbraio, 2026Il Movimento 5 Stelle ha depositato un'interpellanza "urgente" al ministro degli Esteri Antonio Tajani per fare chiarezza. La Farnesina assicura che sta facendo tutto il possibile
I soldi ci sono, ma gli studenti no. Fa discutere il caso di 38 giovani universitari palestinesi che hanno ottenuto delle borse di studio italiane, ma che non possono lasciare la Striscia di Gaza per partecipare al programma di studio.
"Si tratta di giovani meritevoli, selezionati attraverso percorsi rigorosi e già ammessi a diversi atenei italiani, ma che ad oggi non hanno potuto raggiungere l’Italia”, hanno spiegato Giulia Pastorella, vicepresidente di Azione, e Federica Onori, segretaria della commissione Esteri e deputata eletta in Europa.
La mobilitazione della Farnesina
La Farnesina ha annunciato in questi giorni che starebbe conducendo nuove operazioni di evacuazione di studenti da Gaza, come già avvenuto per 157 universitari nel 2025. Le operazioni sono state poi bruscamente interrotte a causa delle interferenze di Israele. "L’Ambasciata d’Italia ad Amman sta esplorando nuove alternative con le Autorità giordane, tra cui quella di riattivare i ‘corridori universitari", ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
La preoccupazione delle opposizioni
Nonostante il ministero degli Esteri abbia assicurato di stare facendo il possibile perché il progetto culturale continui, le opposizioni hanno evidenziato la problematicità di questo stallo. "Il Movimento 5 stelle ha depositato un'interpellanza urgente al ministro degli Esteri Tajani per fare chiarezza - ha dichiarato il capogruppo M5s nella commissione Esteri di Montecitorio Francesco Silvestri -. Chiediamo al Governo di spiegare le ragioni dello stop, di attivarsi con urgenza per sbloccare le procedure e di fornire dati aggiornati e tempistiche certe. L'istruzione è un diritto fondamentale e uno strumento di protezione umanitaria".
All'appello di Silvestri si è unito anche il vicepresidente di Italia Viva Davide Faraone, che sui social ha scritto: "Il governo di Giorgia Meloni aveva annunciato mesi fa i cosiddetti 'corridoi universitari'. Impegno preso. Risultato zero. Oggi quei 38 studenti non possono uscire da Gaza, perché la macchina diplomatica e consolare italiana non ha sbloccato le procedure. È una vicenda piccola, se confrontata con i grandi dossier internazionali. Ed è proprio per questo che è enorme. Uno Stato serio queste cose le risolve".
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