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3 febbraio, 2026Sullo sfondo dei grandi eventi sportivi - oltre alla Fifa World Cup, anche il Super Bowl 2027 e le Olimpiadi 2028 - un'America di "violenza e morti insensate". Bass: "Noi non siamo questi, ma una città costruita dalle comunità native e dai coloni messicani. L'Ice se ne deve andare"
Sulla città dei riflettori si accenderanno tre grandi luci in più. Quelle dei tre grandi eventi sportivi che porteranno a Los Angeles visitatori, sportivi e delegazioni da tutto il mondo. Fifa World cup, Super Bowl 2027 e Olimpiadi 2028. Tre grandi appuntamenti in tre anni, che impegneranno l’amministrazione della megalopoli californiana in grandi preparativi.
"Questo è uno stato di polizia, non più gli Stati Uniti”. L’affondo arriva da Karen Bass, sindaca democratica di Los Angeles. Siamoi al discorso di presentazione dei grandi eventi. Il fermento è già iniziato, e il clima è già caldo. Caldissimo. L’amministrazione della megalopoli californiana mette in moto la macchina organizzativa sullo sfondo di un’America in subbuglio. Quella degli Stati Uniti di Trump scossi da settimane di operazioni a stretto giro anti immigrazione. Arresti, deportazioni, perquisizioni, proteste. Non gli Stati Uniti di Los Angeles.
"Questa è una città costruita dalle comunità native e dai coloni messicani, dalle famiglie asiatiche e nere che cercavano libertà, dagli immigrati arrivati da ogni angolo del pianeta", affonda Bass, che ricorda il 6 giugno scorso, quando gli agenti Ice portarono a segno tre operazioni per arrestare presunti migranti irregolari. Perquisizioni, arresti, e poi proteste, scontri anche violenti. Secondo Bass, era solo l’inizio di una pagina buia di storia americana, quella che ora è sotto gli occhi del mondo. "Quel giorno, senza preavviso e senza rispetto per la città, Washington ha scelto Los Angeles come suo primo esperimento, il suo primo terreno di prova. Per giorni e settimane uomini mascherati su auto senza scritte hanno sfrecciato per le nostre strade, fermando genitori che andavano a prendere i figli a scuola e lavoratori giornalieri".
Una brutalità e una violenza ben lontana da una fine. Si continuano a contare morti, feriti e famiglie spezzate, vite e storie strappate. Bass ricorda l’uccisione di Keith Porter, 43 anni. Lo scorso 31 dicembre un agente Ice fuori servizio sparò e lo uccise fuori dal palazzo in cui abitava. Era padre di due figli.
"Queste morti insensate e la violenza devono finire. L'Ice deve lasciare Los Angeles", ha scandito Bass. Un appello che rimbomba a pochi mesi dai prossimi appuntamenti a cui si prepara la città. Gli Women's U.S. Open di golf e le otto partite dei Mondiali di calcio. Scadenza, inizio giugno. "Quando il mondo guarderà Los Angeles, non vedrà solo gli stadi, ma i nostri valori e la nostra molteplicità culturale", dice Bass.
Nel frattempo in America si continua a morire, finire in carcere, o deportati. Operazioni che costano agli americani milioni di dollari e che assicurano agli agenti in divisa mimetica nuovi poteri e sempre più fondi. Solo nel 2025, Trump ha raddoppiato il personale dell’Ice da 10mila a 22mila unità.
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