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3 febbraio, 2026Uno studio condotto dalla testata indipendente Verstka insieme alla no profit "ne norma" dimostra come sui profili social delle scuole la comunicazione verta sempre più sui valori della famiglia tradizionali e il pensiero antiabortista
La platea ideale a cui parlare di crescita demografica e antiabortismo in Russia, dall'inizio della guerra in Ucraina, sono diventate le scuole. Lo dimostra uno studio condotto dalla testata indipendente Verstka insieme al progetto no profit Ne Norma, che opera a favore dei diritti dell'infanzia e contro qualsiasi militarizzazione dei bambini. Lo studio si basa sull'analisi di milioni di messaggi e contenuti pubblicati dai profili ufficiali delle scuole russe su V Kontakte - una sorta di Instagram russo - che dimostrano come tra i banchi si sarebbe rafforzata la propaganda riproduttiva e antiabortista.
Gli slogan pro vita
"Il numero di bambini che avrai è direttamente proporzionale alla tua felicità e alle misure di sostegno statali", si legge in uno degli slogan pubblicati dai profili di alcune scuole della Federazione. E ancora: "Il periodo degli studi è una finestra di opportunità riproduttive".
Secondo l'analisi, negli ultimi anni sul social più diffuso in Russia sarebbero comparse più di 234 mila pubblicazioni che contengono parole come "gravidanza", "nascita di bambini", "aborto", "riproduttività" e "castità", in un'ottica di diffusione del modello tradizionale della famiglia.
il cambiamento dall'inizio conflitto
Il report dimostra come, prima del 2022, le pagine pubblicassero contenuti più variegati, mentre ora starebbero insistendo sempre più sullo stesso tema: la natalità. Per di più, nel 2023 è entrata in vigore una legge che rende obbligatorio per le scuole dotarsi di un profilo sul social russo. Da allora, molti istituiti hanno colto l'occasione per mettere in piedi una vera e propria strategia di comunicazione quasi monotematica.
Talvolta, i contenuti propagandistici si nascondono dietro conferenze ed eventi all'apparenza informativi. Un esempio si può trovare sul sito del progetto federale "Lezioni di cinema nelle scuole russe", dove si legge che l’obiettivo principale di una delle proiezioni è "sensibilizzare il pubblico al problema della cura dei bambini con malattie del sangue, diffondendo informazioni sulla donazione di midollo osseo". Peccato che, su alcuni profili social delle scuole che hanno aderito al progetto, si sottolinei come la proiezione sia stata organizzata perché il film "illustra il valore morale della castità coniugale".
la campagna anti-abortista
L'articolo sottolinea anche come dalla fine del 2023 in Russia sia cominciata un'enorme campagna anti-abortista, che continua tutt'oggi. Un fenomeno che consegue alle pressioni da parte dello Stato è la sempre più diffusa obiezione di coscienza all'interno di alcune cliniche.
Il ruolo della chiesa ortodossa
A giocare un ruolo centrale nella propaganda antiabortista sarebbero gli organi religiosi. Nel report si sottolinea come solo nella prima metà del 2024 la Chiesa russa ortodossa avrebbe organizzato 130 proiezioni gratuite in 22 regioni diverse della Federazione. In alcuni casi, dopo il ciclo di proiezioni all'interno dei teatri, le associazioni religiose avrebbero affidato le pellicole agli enti scolastici, con l'obiettivo di proseguire la diffusione dei film e dei documentari in aula.
Gli standard scolastici nell'educazione morale
Secondo un funzionario del governo intervistato da Verstka, le scuole sarebbero interessate a organizzare eventi sui temi della riproduzione "perché vengono conteggiati nei loro Kpi (indicatori di prestazione, ndr)". Questo sarebbe legato al fatto che per gli istituti scolastici sono stati introdotti degli standard che riguardano le attività di prevenzione, educazione e "formazione morale".
Il cambio dell'offerta formativa
Dall'inizio della propaganda in alcune scuole sarebbe stata introdotta anche una nuova materia, traducibile come "studi famigliari". Si tratta di un corso in cui i giovani vengono istruiti sul sistema tradizionale dei valori familiari, attraverso la promozione della famiglia, del matrimonio, della genitorialità e della castità coniugale.
Il ruolo del Cremlino
Nonostante la propaganda demografica non sia prevista né nelle direttive federali né negli standard educativi previsti per le scuole, il Cremlino non ne sarebbe del tutto estraneo. Nel 2024 Putin ha voluto l'istituzione del cosiddetto "Anno della famiglia", incentivando iniziative a favore dei nuclei famigliari tradizionali e delle nuove nascite. Per il presidente russo non sarebbe soltanto un modo per incoraggiare la crescita demografica della Federazione, ma anche una strategia comunicativa di contrapposizione al pensiero progressista occidentale.
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