Mondo
1 marzo, 2026Politico iraniano nato ad Aradan nel 1956, è stato presidente della Repubblica islamica dell’Iran dal 2005 al 2013
È stata smentita la morte dell'ex presidente Mahmoud Ahmadinejad. A confutare l'accaduto è stato l'ufficio dell'ex capo di Stato. Inizialmente, l'agenzia iraniana Irna aveva dato la notizia, confermata anche dai media israeliani. Anche l'Ansa riportava che Ahmadinejad era morto durante il primo raid congiunto di Washington e Tel Aviv. Ieri è rimasta uccisa la Guida suprema del Paese, Ali Khamenei.
La successione di Khamenei
Intanto, nella capitale si sarebbe insediato il triumvirato per gestire la successione a Khamenei. Tutti i passi previsti dalla Costituzione. Tre i papabili in lizza a successore dell'ayatollah. L'agenzia di stampa statale Irna ha riferito che, durante il periodo di transizione, la guida del Paese è stata affidata a un triumvirato composto dal presidente dell'ala riformista Massoud Pezeshkian, dal capo della magistratura Gholam-Hossein Mohseni-Eje'i e da un giurista del Consiglio dei Guardiani, eletto oggi. Si tratta dell'ayatollah Alireza Arafi, dignitario religioso membro dell'Assemblea degli Esperti e del Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione. Secondo la Costituzione iraniana l'organismo nato con la Rivoluzione del 1979 -avviato e annunciato da Larijani - guiderà il Paese fino a quando l'Assemblea degli Esperti "eleggerà un leader permanente nel più breve tempo possibile".
Chi era Mahmoud Ahmadinejad
Mahmoud Ahmadinejad, politico iraniano nato ad Aradan nel 1956, è stato presidente della Repubblica islamica dell’Iran dal 2005 al 2013 ed è stato una delle figure più controverse della politica mediorientale contemporanea. Di orientamento fortemente conservatore, emerse sulla scena nazionale come sindaco di Teheran tra il 2003 e il 2005, costruendo il proprio consenso su una retorica nazionalista e populista sostenuta dagli ambienti religiosi e dagli apparati legati ai Guardiani della Rivoluzione. Eletto alla presidenza nel 2005, si impose a livello internazionale per le sue posizioni antioccidentali, le dure dichiarazioni contro Israele e la difesa del programma nucleare iraniano. La sua rielezione nel 2009 fu segnata da accuse di brogli e da massicce proteste popolari, represse dalle autorità. Negli anni successivi il suo peso politico interno si indebolì progressivamente, anche a causa delle tensioni con parte dell’establishment religioso vicino alla Guida suprema Ali Khamenei e delle difficoltà economiche e diplomatiche affrontate dal Paese.
LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Ghali, l'Italia s'è desta - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
Il settimanale, da venerdì 27 febbraio, è disponibile in edicola e in app



