Mondo
12 marzo, 2026Al sicuro i militari italiani impegnati nel comprensorio di Erbil. Il ministro degli Esteri: «Non si capisce se sia stato un missile iraniano o di milizie filo iraniane»
Un drone ha colpito la base italiana a Erbil, nel Kurdistan di Iraq. A confermarlo è il ministro della Difesa Guido Crosetto che ha parlato direttamente con il comandante della struttura. Secondo le prime informazioni, che parlavano di un missile e non di un drone come invece riporta Ansa, non risultano feriti tra i militari italiani. L’annuncio è arrivato nella tarda serata di mercoledì 11 marzo. "Non ci sono vittime, nè feriti tra il personale italiano - spiega Crosetto -. Stanno tutti bene. Sono costantemente aggiornato dal capo di Stato maggiore della Difesa e dal comandante del Covi". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto.
Ferma condanna anche dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Ho appena parlato con l'ambasciatore d'Italia in Iraq - spiega in un messaggio su X -. Per fortuna i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker. A loro esprimo solidarietà e gratitudine per il quotidiano servizio alla Patria". Il titolare della Farnesina ha inoltre spiegato che la struttura italiana si trova all’interno di un più ampio complesso militare internazionale che ospita anche installazioni di altri Paesi. «Quella italiana a Erbil è una base all’interno di un comprensorio che comprende altre basi di altri paesi, non sappiamo se l’attacco era diretto contro gli italiani o contro quell’insediamento in generale». Quanto alle responsabilità dell’attacco e al contesto di sicurezza nella regione, Tajani ha aggiunto: «Non si capisce se sia stato un missile iraniano o di milizie filo iraniane», sottolineando però che «sappiamo che quella parte di Kurdistan è sotto attacco, la situazione è pericolosa».
La presenza militare italiana nell’area rientra nella missione internazionale avviata negli anni della lotta contro Stato Islamico. A Erbil si trova Camp Singara, dove i militari italiani sono impegnati soprattutto nelle attività di formazione delle forze curde. Il contingente italiano coordina infatti l’addestramento dei combattenti peshmerga del Kurdistan iracheno. Tra le attività previste ci sono corsi per tiratori scelti e programmi dedicati alla gestione di sommosse.
LEGGI ANCHE
L'E COMMUNITY
Entra nella nostra community Whatsapp
L'edicola
Caos globale - Cosa c'è nel nuovo numero de L'Espresso
Il settimanale, da venerdì 6 marzo, è disponibile in edicola e in app



