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16 marzo, 2026Il presidente Usa bacchetta gli alleati sul fronte di Hormuz: "È da anni che dico che se dovessimo avere bisogno di loro non ci sarebbero. Macron? Su una scala da 1 a 10, è un 8"
"Per 40 anni vi abbiamo protetto e non volete essere coinvolti in qualcosa di minore?". Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante il pranzo con i membri del Trump Kennedy Center tira dritto sugli alleati e fa il punto sulle operazioni di guerra in Medio Oriente.
Una campagna militare a pieno ritmo negli ultimi giorni, che stando a quanto afferma il presidente ha decimato l'equipaggiamento antiaereo iraniano e “colpito più di 7.000 obiettivi in tutto l'Iran". Le forze nemiche sarebbero allo stremo, stando a Trump, che spiega come gli Stati Uniti abbiano ridotto del 90% i lanci di missili balistici dell'Iran e del 95% degli attacchi con droni. "Non ne hanno più molti a disposizione", ha detto il presidente.
Nodo cruciale del discorso dalla Casa Bianca sono lo stretto di Hormuz e il rapporto con gli alleati. "Vogliamo che ci aiutino", ha aggiunto Trump nominando alcuni Paesi fra i quali il Giappone, la Cina, la Corea del Sud e - genericamente - l'Europa. "Per 40 anni vi abbiamo protetto e non volete essere coinvolti in qualcosa di minore?", ha aggiunto Trump, che si è detto convinto che la Francia aiuterà gli Stati Uniti nella riapertura dello stretto. "Ho parlato ieri con Macron. Su una scala da 1 a 10, è un 8", ha aggiunto.
Non tutti come lui: nonostante "diversi" leader abbiano offerto il loro aiuto per lo stretto di Hormuz, molti altri lo avrebbero deluso. "Mi piacerebbe dire i loro nomi, ma francamente non so se lo vogliano, perché temono di essere presi di mira" - ha aggiunto Trump - "alcuni si stanno già dirigendo lì, sono molti entusiasti". Per chi invece non si è fatto avanti ci sarà ancora da attendere il momento opportuno: “Vi dirò i paesi di cui sono deluso", promette. Una delusione che non nasce da un’esigenza, spiega Trump: "Non abbiamo bisogno di nessuno. Siamo la Nazione più forte del mondo". Quella della sicurezza dello stretto di Hormuz secondo il presidente sarebbe un "test" per gli alleati. "È da anni che dico che se mai dovessimo aver bisogno di loro, non ci saranno", ha aggiunto il Tycoon, lanciandosi in un'allusione ai rapporti con la Russia. "Vladimir Putin ha paura di noi, non della Nato. Noi siamo la Nato".
Torna a dubitare sulla Guida Suprema iraniana - "Non sappiamo se Mojtaba Khamenei è morto o no - e sul suo stato di salute - “C'è chi dice che perso la gambe o che è morto". Pochi giorni fa il Segretario della Difesa Pete Hegseth si era riferito alla leadership iraniana come a "topi" che si nascondono sottoterra. In ogni caso, stando al presidente l’Iran vorrebbe trattare per un accordo: “Stanno parlando con il nostro team".
A domande sul possibile uso dell'arma nucleare da parte di Israele risponde negando seccamente: "Israele non lo farebbe. Israele non lo farebbe mai". Dialogo in corso invece sulla questione libanese. Hezbollah, chiude, è un "grande problema" che verrà "rapidamente eliminato".
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