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16 marzo, 2026Le autorità libanesi divulgano il numero dei cittadini che si sono registrati come sfollati su un sito web governativo. Il ministro degli Esteri spagnolo Albares sulle operazioni di guerra di Usa e Israele: "Una violazione sistematica della sovranità e del diritto umanitario"
Oltre un milione di persone risultano sfollate in Libano dall’inizio della guerra tra Israele e Hezbollah, scoppiata il 2 marzo. Lo hanno reso noto le autorità libanesi, spiegando che 1.049.328 persone si sono registrate come sfollate su un sito web affiliato al ministero degli Affari Sociali. Di queste, 132.742 sono ospitate in oltre 600 rifugi collettivi.
Intanto aumentano le prese di posizione internazionali sul conflitto. “Quanto sta accadendo in Libano è una vergogna. Abbiamo centinaia di migliaia di sfollati, una violazione sistematica della sovranità e del diritto umanitario, il rischio di un'invasione di terra, attacchi ad una forza di pace dell'Onu”, ha dichiarato il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares a margine del Consiglio Affari Esteri. Il riferimento diretto è all’attacco ai caschi blu delle Nazioni Unite che sabato scorso sono rimasti coinvolti in uno scontro a fuoco proprio in Libano. “L'Europa deve dare un segnale”, ha aggiunto Albares, sottolineando allo stesso tempo la necessità di coerenza. "In Ucraina e Medio Oriente - spiega - dobbiamo difendere gli stessi valori, quando si tratta dei civili ucraini o dei civili libanesi. L'Europa deve essere un baluardo” del diritto.
Anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha invitato Israele alla cautela, esortando “Israele a non commettere l'errore di un'offensiva terrestre” in Libano. Il Kanzler lo ha detto a Berlino durante una conferenza stampa con il premier olandese.
Dura anche la posizione della Turchia. “Condanniamo fermamente l'operazione di terra israeliana contro il Libano, che aggrava ulteriormente l'instabilità nella regione. L'attuazione da parte del governo (di Benjamin) Netanyahu di politiche genocide e di punizione collettiva, questa volta in Libano, porterà a una nuova catastrofe umanitaria nella regione”, si legge in un comunicato del ministero degli Esteri turco. Secondo Ankara, le operazioni israeliane “violano la sovranità e l'integrità territoriale del Libano”.
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