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18 marzo, 2026Secondo fonti citate da Reuters, gli impianti di Gnl di Ras Laffan erano già in fase di evacuazione nelle ore precedenti, proprio per il rischio di attacchi. Il Qatar avrebbe nel frattempo interrotto completamente la produzione di gas naturale liquefatto
Un attacco attribuito all’Iran ha provocato un incendio nel principale complesso di gas naturale del Qatar, alimentando timori per le forniture energetiche globali. Secondo quanto riferito dal ministero dell’Interno di Doha, le fiamme si sono sviluppate nell’area industriale di Ras Laffan Industrial City, sulla costa settentrionale del Paese, il cuore della produzione di gas naturale liquefatto (Gnl).
La protezione civile è intervenuta per contenere l’incendio, scoppiato dopo quello che le autorità definiscono un attacco iraniano. L’episodio arriva in un contesto di escalation nella zona: Teheran aveva infatti minacciato di colpire le infrastrutture energetiche del Golfo in risposta all’azione congiunta di Stati Uniti e Israele contro i propri impianti.
Secondo fonti citate da Reuters, gli impianti di Gnl di Ras Laffan erano già in fase di evacuazione nelle ore precedenti, proprio per il rischio di attacchi. Il Qatar avrebbe nel frattempo interrotto completamente la produzione di gas naturale liquefatto a causa della guerra in corso.
Le conseguenze potrebbero essere rilevanti ben oltre la regione. Ras Laffan rappresenta uno snodo cruciale per l’export energetico globale e un eventuale danno strutturale agli impianti rischia di prolungare lo stop produttivo oltre il mese di maggio. In gioco c’è fino a un quinto dell’offerta mondiale di Gnl, una quota capace di incidere sui prezzi internazionali e sugli approvvigionamenti, soprattutto per l’Europa.
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