Attualità
18 marzo, 2026L’iniziativa, organizzata dalla Rete degli Studenti Medi e dall’Unione degli Universitari, segna il momento conclusivo della campagna referendaria promossa da diverse realtà della società civile
Una scritta gigantesca, con lettere alte oltre venti metri, è apparsa oggi, mercoledì 18 marzo, a piazza del Popolo per lanciare un messaggio chiaro in vista del referendum: “Vota No”. L’iniziativa, organizzata dalla Rete degli Studenti Medi e dall’Unione degli Universitari, segna il momento conclusivo della campagna referendaria promossa da diverse realtà della società civile. I promotori spiegano che la manifestazione rappresenta il culmine di un percorso durato mesi, durante il quale associazioni e organizzazioni si sono coordinate per sensibilizzare l’opinione pubblica sui contenuti del referendum.
“Siamo qui oggi, come sindacati studenteschi, perché come giovani studenti rispondiamo votando no allo smantellamento dell’assetto costituzionale e democratico della magistratura che questo governo cerca di portare avanti con questa riforma”, ha dichiarato Angela Verdecchia, coordinatrice nazionale della Rete degli Studenti Medi. Al centro della giornata, anche le rivendicazioni politiche degli studenti. “Davanti a un governo che non vuole farci esprimere, negando il voto fuori sede e dimenticandosi dell’apporto dei giovani - ha affermato Alessandro Bruscella, coordinatore nazionale dell’Unione degli Universitari - rispondiamo mobilitandoci e dichiarando a gran voce che voteremo no”.
I promotori sottolineano inoltre come, a loro avviso, i nodi del sistema giudiziario restino altri: dalla carenza di personale, con oltre 12 mila precari nel settore, ai tempi lunghi dei processi, fino alle condizioni delle carceri. “Una riforma davvero efficace dovrebbe intervenire su questi aspetti, non introdurre forme di controllo politico sulla magistratura”, ha aggiunto Verdecchia. La giornata si è chiusa con e una promessa di continuità nella mobilitazione. “Non chineremo la testa davanti a chi vuole smantellare la Costituzione – hanno detto gli organizzatori –. Stiamo dalla parte della democrazia e di chi voterà No”.
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