Mondo
4 marzo, 2026I manifestanti inneggiavano alla fine della guerra e dell'occupazione dei coloni
“Giù le mani dall’Iran, stop aggressione sionista, la vita sotto occupazione è crudele, il terrorismo dei coloni è la politica israeliana, basta pogrom, basta imperialismo, stop alle bombe”. Sono le scritte colorate sui cartelli di cartone portati in piazza a Tel Aviv.
Nel cuore della capitale dello Stato di Israele, una dozzina di manifestanti contro la guerra in Medio Oriente sono stati dispersi dalle forze di sicurezza durante una piccola protesta organizzata per contestare l'escalation militare e le tensioni con l'Iran. Tutto intorno, giornalisti, fotografi, e passanti che riprendono la scena con il cellulare.
Durante la protesta l'attivista per la pace Itamar Greenberg è stato arrestato dalla polizia. Si tratta di un obiettore di coscienza israeliano di 19 anni, più volte incarcerato e condannato a cinque pene consecutive nella prigione militare di Neve Tzedek, nel centro di Israele, per aver rifiutato di arruolarsi nell’esercito israeliano dopo essere stato chiamato al servizio militare obbligatorio.
Pochi giorni prima, precisamente sabato, all’esordio del conflitto, una grande esplosione aveva sventrato due condomini nel centro di Tel Aviv, uccidendo una persona e ferendo gravemente decine di persone. Al posto delle grandi vetrate del Teatro Nazionale Habima sono diventate buchi vuoti.
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