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5 marzo, 2026Articoli correlati
Brian McGinnis, ex marine e candidato del Partito Verde al Senato in North Carolina, è stato espulso con la forza dopo aver interrotto un'audizione per gridare contro la guerra in Medio Oriente. Il senatore repubblicano del Montana Tim Sheehy ha aiutato gli agenti a portarlo via di peso ed è accusato da alcuni collaboratori del veterano di avergli "rotto il braccio sinistro" - Video
Le urla di un veterano dei marine, tre agenti che cercano di portarlo via e un senatore che scende dal banco per aiutarli a sollevarlo di peso. Rompendogli un braccio. Al Senato americano si accendono le proteste durante un’audizione: Brian McGinnis, ex marine e candidato del Partito Verde in North Carolina, è stato espulso con la forza dopo aver interrotto i lavori per protestare contro la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran.
Dopo circa mezz’ora dall’inizio della seduta di una sottocommissione delle Forze armate, McGinnis si è alzato iniziando a gridare contro il conflitto. “Gli Stati Uniti non vogliono mandare i loro figli e figlie a combattere per Israele”, ha urlato durante la protesta, mentre gli agenti della polizia di Capitol Hill cercavano di portarlo fuori dall’aula. “Nessuno vuole combattere per Israele”, ha continuato a gridare. La maggior parte dei senatori gli dava le spalle, solo alcuni esortavano l’aula ad aiutarlo.
Nel video diffuso sui social si vedono tre agenti che tentano di trascinarlo via mentre McGinnis si aggrappa alla porta dell’aula. A quel punto il senatore repubblicano del Montana Tim Sheehy, membro della sottocommissione, si è alzato dal suo posto e ha aiutato gli agenti a sollevarlo per le gambe per espellerlo dalla sala. Durante la colluttazione, la mano del veterano è rimasta incastrata nella porta e lui stesso ha sostenuto poco dopo di essersi rotto un braccio.
La polizia di Capitol Hill ha poi arrestato McGinnis, accusandolo di aver aggredito gli agenti e di aver resistito all’arresto. Un collaboratore della sua campagna ha invece sostenuto che il veterano “voleva solo essere ascoltato” e che è stato lui a essere aggredito durante l’intervento. Il senatore Sheehy, in un messaggio sui social, ha definito McGinnis “un manifestante fuori controllo” arrivato al Campidoglio “in cerca di uno scontro”.
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