Politica
5 marzo, 2026Articoli correlati
Per le comunicazioni di Tajani e Crosetto in Parlamento, il centrosinistra presenta invece quattro documenti: quello di Pd, M5s e Avs esclude l'utilizzo da parte di Washington di installazioni militari nella penisola
Sì all’utilizzo delle basi italiane da parte degli Stati Uniti, difesa aerea e aiuti ai Paesi del Golfo. Il Parlamento alla prova delle risoluzioni - questa è quella del centrodestra -, nel giorno delle comunicazioni alle Camere dei ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto, sulla crisi in Medio Oriente e sulla guerra contro l’Iran.
I partiti della maggioranza chiedono al governo di “rafforzare tempestivamente le capacità di difesa e protezione delle missioni italiane nei teatri operativi del Medio Oriente" anche "attraverso il dispiegamento e il rischieramento di sistemi di difesa aerea e antimissilistica e di sorveglianza, nel perimetro di quanto autorizzato nell'area geografica di intervento, a protezione dei cittadini italiani, a supporto dei Paesi partner e per la salvaguardia delle infrastrutture strategiche presenti nell'area, a tutela degli interessi primari nazionali”. Le forze di governo invita poi il governo "a partecipare con assetti nazionali allo sforzo comune in ambito Unione Europea per sostenere, in caso di richiesta, Stati membri Ue nella difesa del proprio territorio da attacchi missilistici o via droni da parte iraniana”.
Per quanto riguarda l’utilizzo delle basi militari statunitensi sparse nella penisola, si chiede di “confermare il rispetto, nell'utilizzo delle installazioni militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi, del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti, che include fra l'altro attività addestrativa e di supporto tecnico-logistico”.
Le risoluzioni delle opposizioni sono invece quattro: una è sottoscritta da Pd, M5s e Avs, una è di +Europa, una da Italia viva e un’altra da Azione. Nella prima si chiede di “assumere, in ogni sede bilaterale e multilaterale, ogni iniziativa utile e urgente volta a fermare le azioni militari in corso, promuovendo con determinazione un cessate il fuoco immediato e un processo strutturato di de-escalation del conflitto, nel pieno rispetto del diritto internazionale e umanitario”.
Ma l’elemento di distinguo principale rispetto al centrodestra è la richiesta, sulla scia di quanto fatto da Pedro Sánchez in Spagna, di “non autorizzare l'utilizzo delle basi concesse in uso alle forze armate americane presenti sul territorio italiano per attacchi militari contro l'Iran e, comunque, a non fornire alcun tipo di supporto militare ad una guerra che viola il diritto internazionale e che la comunità internazionale deve fermare prima che sia troppo tardi”.
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