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6 marzo, 2026Una nave della Marina militare raggiungerà l'isola: l'operazione fa parte di un dispositivo coordinato insieme a Spagna, Francia, Grecia e Paesi Bassi, dopo il caso del drone indirizzato verso la base britannica di Akrotiri
L’Italia si unisce alla difesa di Cipro. Almeno 160 uomini della Marina militare, stando a quanto riporta Ansa, raggiungeranno l’isola in nave per contribuire allo scudo europeo che si sta formando in questi giorni. Si tratta di un dispositivo coordinato insieme a Spagna, Francia, Grecia e Paesi Bassi, dopo che negli scorsi giorni un drone indirizzato verso la base britannica di Akrotiri era stato neutralizzato dalle difese dell’Alleanza Atlantica. Il numero, tuttavia, potrebbe variare in base a quale sarà la nave mandata - fregata o cacciatorpediniere.
L’intervento rientra nel quadro di assistenza previsto dall’articolo 42.7 del Trattato dell’Unione europea, che impegna gli Stati membri a sostenere un Paese dell’Unione vittima di un attacco armato. Oltre a ciò, già ieri il presidente francese Macron aveva avuto un confronto telefonico con Giorgia Meloni per coordinare l’invio di militari.
Si tratta di una risposta militare disposta dal governo italiano, che comprende anche il sostegno ai Paesi del Golfo e il rafforzamento della difesa aerea nazionale. Una delle prime mosse del ministro della Difesa Guido Crosetto, in coordinamento con gli altri alleati Nato, è stata quella di innalzare al massimo il proprio scudo aereo: una mossa che vede come precedente più recente il periodo successivo all’11 settembre 2001, dopo l’attacco alle Torri Gemelle. Circa la missione a Cipro, tuttavia, il governo ha ribadito che avrà carattere difensivo e che l’Italia non partecipa direttamente alle operazioni militari contro l’Iran.
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