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2 marzo, 2026Articoli correlati
La base di Akrotiri, struttura chiave per la Gran Bretagna, è stata colpita nella notte riportando danni lievi. Nel frattempo, lo Stato ebraico ha risposto all'attacco di Hezbollah con bombardamenti su Beirut: il bilancio conta 31 morti e 149 feriti
L’escalation tra Iran, Israele e Stati Uniti si allarga su più fronti. Nella notte, un drone ha colpito con danni lievi la base britannica di Akrotiri a Cipro, struttura chiave per le operazioni occidentali nel Mediterraneo orientale. Le autorità cipriote non hanno indicato con certezza la provenienza del velivolo, ma nel frattempo Teheran ha intensificato gli attacchi contro installazioni militari statunitensi nella regione del Golfo. Secondo analisi basate su immagini satellitari riportate dal New York Times, l’Iran avrebbe colpito almeno sei strutture Usa in quell’area negli ultimi giorni.
raid in libano
Intanto il conflitto si è acceso anche sul fronte libanese. Israele ha avviato nuovi raid contro obiettivi di Hezbollah dopo il lancio di razzi dal Libano verso il nord del Paese, i primi dalla tregua siglata nel novembre 2024. Il bilancio del ministro della Salute libanese conta 31 morti e 149 feriti. Le esplosioni nella periferia sud di Beirut hanno spinto centinaia di civili a fuggire, mentre l’esercito israeliano accusa il gruppo sciita di “operare per conto del regime iraniano”. Hezbollah ha rivendicato i lanci e sostenuto di agire in risposta alla campagna militare contro Teheran.
nuovo scontro a distanza trump-larijani
Donald Trump ha dichiarato che il conflitto potrebbe durare “quattro o cinque settimane” se necessario, mentre nei giorni scorsi aveva sostenuto che la nuova leadership iraniana sarebbe disponibile a dialogare. A frenare è stato Ali Larijani, figura chiave della sicurezza nazionale di Teheran, che ha negato qualsiasi trattativa con Washington. “L’Iran non negozierà con gli Stati Uniti”, ha scritto su X. Per poi accusare Trump, reo - secondo lui - di aver fatto sprofondare “la regione nel caos con le sue `false speranze´ e ora è preoccupato per ulteriori perdite di truppe americane”.
celebrazioni a Teheran
A Teheran, intanto, il fronte interno galleggia tra lutto e transizione. Migliaia di persone sono scese in piazza per piangere Ali Khamenei, con il movimento teocratico e i Guardiani della Costituzione che hanno iniziato a riorganizzarsi attorno alla figura dell’ayatollah Alireza Arafi, indicato come guida ad interim nella fase di passaggio.
Nel frattempo la tensione si estende anche sul piano economico e strategico: gli attacchi iraniani hanno fatto scattare allarmi aerei in Bahrain e colpito obiettivi civili, mentre i mercati stanno reagendo con timori per le rotte energetiche globali. Oltre alle esplosioni in altri Paesi, anche questi livelli si sono già trasformati in nuovi fronti di guerra.
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