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6 marzo, 2026Aboulfazl Khatibi Mianaei, fondista iraniano, non sarà presente all'Arena di Verona: mentre il suo Paese si trova in guerra, non è riuscito a viaggiare verso l'Italia e completare la procedura d'iscrizione
All’Arena di Verona ci sarà un Paese in meno. L’Iran - secondo l’Ansa - non sfilerà alla cerimonia d’apertura delle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina di stasera (6 marzo): il fondista Aboulfazl Khatibi Mianaei, unico atleta annunciato, non sarebbe arrivato in Italia per via del mancato completamento della procedura di iscrizione. Così, in una parata già senza portabandiera - il Comitato paralimpico italiano (Cip) li ha vietati ufficialmente per “questioni logistiche” -, si aggiunge anche l’assenza dell’unico rappresentante di uno dei Paesi in guerra in Medio Oriente.
Tre giorni fa, il Cip aveva fotografato quello che sarebbe stato il clima della cerimonia: ha detto che il Comitato paralimpico internazionale (Ipc) monitora “attentamente” la situazione che riguarda gli atleti in guerra e ha parlato di Giochi “sicuri, protetti e spettacolari”.
Ma d’altra parte, il presidente dell’organizzazione italiana omologa, Marco Giunio De Sanctis, aveva messo in fila in un’intervista all’Ansa “paura, ansia e apprensione”, soprattutto per la questione viaggi, con gli scali strategici del Golfo diventati un crocevia in piena crisi. “Pensiamo innanzitutto all'impatto sulle persone e il nostro pensiero va a coloro che sono stati colpiti”, aveva aggiunto. Incitando sì alla “massima serenità”, ma ammettendo che è “tutto molto difficile e complesso”.
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