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7 marzo, 2026Il presidente Pezeshkian: "I nemici devono portare con sé nella tomba il desiderio di resa del popolo iraniano". Ancora otto morti nelle operazioni condotte da Israele
Una forte esplosione e una colonna di fumo nel cielo. È quello che raccontano i testimoni da Dubai, dopo l’operazione di intercettazione di droni iraniani avvenuta questa mattina sopra l’aeroporto della città. Il governo di Dubai ha confermato "un incidente di lieve entità dovuto alla caduta di detriti dopo un'intercettazione", spiegando che non ci sono feriti e negando "le notizie circolanti sui social media riguardanti incidenti all'aeroporto internazionale di Dubai".
Poche ore dopo, arriva però la notizia della chiusura dello scalo: la compagnia aerea Emirates ha invitato i passeggeri a non andare in aeroporto fino a nuovo avviso. Lo stop, sarebbe durato ben poco: secondo quanto afferma la Bbc, Emirates stessa avrebbe già ripreso le operazioni: "I passeggeri che hanno confermato la prenotazione per i voli di questo pomeriggio possono recarsi in aeroporto. Questo vale anche per i clienti in transito a Dubai, se anche il loro volo in coincidenza è operativo", recita una nota della compagnia aerea.
"L'Iran non si arrenderà"
Nel frattempo, la guerra che sconvolge il Medio Oriente è arrivata all’ottavo giorno. A una settimana dall’attacco di Stati Uniti e Israele a Teheran, il presidente dell'Iran Masoud Pezeshkian ha dichiarato in un messaggio televisivo che "l'Iran non si arrenderà mai agli Stati Uniti e a Israele" e che quindi "i nemici devono portare con sé nella tomba il desiderio di resa del popolo iraniano". Nello stesso messaggio, il presidente ha voluto poi scusarsi con i paesi vicini per gli attacchi lanciati negli ultimi giorni spiegando che non li prenderà di mira a meno di un attacco da parte loro.
Nel frattempo il vicegovernatore generale della provincia di Isfahan, Akbar Salehi, dichiara che "almeno otto persone, tra cui una donna, sono rimaste uccise e altre ferite" a causa degli attacchi statunitensi e israeliani di questa mattina. Salehi ha aggiunto che 80 case sono state danneggiate durante l'attacco. A riportarlo è l'agenzia iraniana Tasnim. Dall'inizio delle operazioni di guerra sono almeno 330 mila gli sfollati in tutto il Medio Oriente.
Le operazioni in corso tra Iran e Libano
Le operazioni di guerra continuano. Proprio questa mattina - secondo quanto riportato dalla testata israeliana Ynet - i caccia dell'Aeronautica Militare israeliana avrebbero sganciato circa 230 munizioni su diversi siti militari iraniani. Tra gli obiettivi, l'Università Militare Centrale Imam Hussein delle Guardie Rivoluzionarie, un sito di stoccaggio di unità missilistiche con bunker e infrastrutture di lancio e un sito sotterraneo per lo stoccaggio e la produzione di missili balistici che conteneva bunker e quartier generali militari.
Nuovi scontri anche in Libano. I media ufficiali libanesi riferiscono che combattimenti sono scoppiati nella notte nell’area di Nabi Sheet, nel distretto di Baalbek, nel Libano orientale, dopo un’incursione delle forze israeliane. Secondo quanto riportato dall’agenzia Nna e da Hezbollah, alcuni elicotteri dell’esercito israeliano sarebbero atterrati nei pressi del villaggio e le truppe sarebbero avanzate fino al cimitero locale, dove sarebbero state ingaggiate dai miliziani del gruppo sciita sostenuto da Teheran. Il Ministero della Salute libanese parla di almeno 16 morti e 35 feriti a seguito degli attacchi israeliani nella zona. Secondo media israeliani, l’operazione avrebbe avuto l’obiettivo di localizzare i resti del pilota israeliano disperso Ron Arad.
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