Chi sale e chi scende

Perché Beppe Grillo prende 300mila euro l'anno dal Movimento 5 Stelle

Giuseppe Conte ha da poco rinnovato il ricco contratto al fondatore dei 5 Stelle. Sul suo blog si trovano video di ogni tipo, ma non c’è traccia di quei «suggerimenti, proposte e progetti comunicativi» che avrebbe dovuto fornire

di Sebastiano Messina   18 settembre 2023

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Beppe Grillo

CHI SALE

 

PAOLO GENTILONI
Senza mai citare l’articolo 17 del Trattato di Lisbona («I membri della Commissione Europea non sollecitano e non accettano istruzioni da nessun governo») il commissario agli Affari Economici ha risposto con eleganza agli sgraziati inviti di Giorgia Meloni e di Matteo Salvini ad avere «un occhio di riguardo» per l’Italia: «Ci tengo al mio Paese e per questo non voglio alimentare queste polemiche». Traduzione: non sono il vostro agente all’Avana, non facciamoci riconoscere.

 

GIOVAN BATTISTA FAZZOLARI
A Montecitorio tutti sanno che il cinquantunenne sottosegretario è una delle tre persone di cui Giorgia Meloni si fida ciecamente. Al di là dell’incarico ufficiale (la supervisione sull’attuazione del programma) è l’uomo al quale la presidente del Consiglio affida i dossier più delicati. Ora ha anche il compito di “coordinare la comunicazione” tra Palazzo Chigi e il partito: sceglie lui i ministri di FdI che devono parlare su ogni questione. È la prova che Casalino ha fatto scuola.

 

MARINELLA SOLDI
Non è certo per premiare l’invasione melonian-salviniana della Rai che Marinella Soldi è stata nominata nel board della Bbc, ma evidentemente agli inglesi è piaciuto quello che lei è riuscita a fare a Viale Mazzini. Ora dovrà fornire alla tv britannica un punto di vista esterno e tutelare l’interesse pubblico: la presidente della tv statale più lottizzata del continente entra nel Consiglio d’amministrazione della televisione più indipendente d’Europa. Il contrario non potrebbe accadere.

 

CHI SCENDE

 

MICHAEL O’LEARY
Se guidi la compagnia aerea che in Italia trasporta più passeggeri di tutte le altre forse dovresti pensarci almeno tre volte, prima di definire «spazzatura», anzi «una stronzata», il decreto del governo che vieta giochi furbi sulle tariffe aeree, e altre tre volte prima di dire alle autorità di controllo «che si fottano». Siamo tutti europei, d’accordo, ma chi vola in Italia, atterra in Italia e trasporta passeggeri italiani deve rispettare la legge italiana. Anche se è irlandese.

 

BEPPE GRILLO
Come funziona il robot per la pulizia dei bagni. Dove comprare “Il libro dell’Altrove”. Un video del comico che parla di economia in cinese. C’è questo e altro, nel blog di Beppe Grillo, al quale Giuseppe Conte ha da poco rinnovato il contratto di 300 mila euro l’anno, ma non c’è traccia di quei «suggerimenti, proposte e progetti comunicativi» che avrebbe dovuto fornire il fondatore del Movimento. Legittimando il dubbio che quei soldi paghino, più dei consigli, il silenzio di Grillo.

 

CARLO FUORTES
A neanche due settimane dal suo insediamento, Carlo Fuortes ha saputo che il Tribunale ha ordinato che la sua poltrona di sovrintendente del teatro San Carlo sia restituita al suo predecessore Stéphane Lissner, ingiustamente messo alla porta con un decreto contra personam (approvato appena due giorni dopo che Fuortes aveva liberato il suo posto di comando alla Rai). «Non ci sono le condizioni per ricoprire il ruolo di sovrintendente», diceva prima di accettare. Aveva ragione: non c’erano.

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