Sono d'accordo tutti e tre i grandi portieri del Mondiale. Buffon, il brasiliano Julio Cesar, lo spagnolo Iker Casillas si sono fatti la stessa domanda: ma lo "Jabulani" che roba è? Dicesi Jabulani il pallone prodotto dall'Adidas per il torneo sudafricano, già usato dalle squadre nelle ultime amichevoli e non certo passato inosservato. Chiedere al portiere della Francia Lloris, beffato da una punizione non proprio irresistibile del cinese Deng, per eventuali chiarimenti.
Il problema denunciato dai numeri uno è che la nuova sfera una volta calciata prende una traiettoria imprevedibile, un po' come avviene con i mitici e leggerissimi "Super Tele" colorati. Tanto che Julio Cesar ha paragonato lo Jabulani a un pallone comprato al supermercato.
A spiegare le misteriose caratteristiche della nuova creatura ci ha pensato il professor Derek Leinweber, a capo del dipartimento di fisica e chimica dell'università di Adelaide, in Australia: «Sappiamo che i portieri trovano lo Jabulani ingannevole e imprevedibile, e questo non ci sorprende, ha dichiarato l'accademico, che ha comparato le caratteristiche aerodinamiche del pallone "Teamgeist", usato nei mondiali del 2006 in Germania (e sempre firmato Adidas), con quelle della nuova sfera formata da otto pannelli termosaldati con superficie mini-corrugata.
Una tecnologia detta "grip and groove" che secondo l'azienda tedesca consentirebbe una miglior precisione nei tiri e nel controllo della palla. «Lo Jabulani presenta una rotondità quasi perfetta ed è disegnato per avere tutta la turbolenza attorno a sé. Viaggerà verso il portiere con più velocità, più effetto e più potenza, farà molte cose in maniera differente da quello che normalmente ci si aspetta». Quindi grande spettacolo in campo, con probabili figuracce per i portieri: «La sua velocità e la tendenza a deviare improvvisamente faranno sì che entrerà in rete un numero maggiore di tiri da lontano. I cross in area di rigore viaggeranno più veloci, privando i portieri di preziose frazioni di secondo per parare i colpi di testa».
Questo in termini tecnici. L'equivalente in parole povere è una telefonata fra Gigi Buffon e Julio Cesar, avvenuta qualche mese fa e ricordata dallo stesso campione azzurro: «Già ad agosto telefonai a Julio Cesar e Casillas, per dirgli "ma li avete visti i palloni della Champions? Guardate che al Mondiale sarà anche peggio, io ne ho fatti quattro e lo so"... Julio Cesar mi disse di stare tranquillo, poi mi ha richiamato e mi ha dato pienamente ragione». E poi via di bastone: «La traiettoria non è mai sicura, e non è solo un problema dei portieri. Pirlo se sbaglia un passaggio lo fa di 10 centimetri, con questo pallone di tre metri. È uno scandalo. Il Mondiale raduna i migliori giocatori del pianeta, dovrebbero darci roba decente, e questo pallone non è decente».
Nel deludente premondiale dell'Italia lanci sbagliati se ne sono visti tanti. Urge dunque un confronto con i piedi fatati dei calciatori stranieri. In caso fossero perfetti, sorgerebbe qualche imbarazzo.