Bavaglio, si chiudono i giochi

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Per il premier sembrava una questione di vita o di morte. Poi c'è stata la mezza marcia indietro. E tra pochi giorni il Parlamento varerà la legge definitiva. Videostoria di una piccola grande vergogna italiana

Due anni, tanto è passato da quando il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche, concretizzando uno dei punti di programma del Governo che più stava a cuore a Silvio Berlusconi. Un cammino tormentato quello del ddl Alfano, che alla vigilia dell'esame conclusivo alla Camera – in seguito alla strenua opposizione dell'area finiana e della società civile - si presenta completamente trasformato, nonostante conservi ancora non poche criticità. C'è allora da chiedersi "che senso abbia riscrivere interamente la normativa in materia di intercettazioni per cambiare un paio di aggettivi e qualche parola", come commenta il segretario dell'Anm Giuseppe Cascini che insieme ai giornalisti di Rai 3 Milena Gabanelli e Riccardo Iacona e a Liana Milella de la Repubblica ripercorrono il cammino della legge bavaglio fino agli ultimi emendamenti approvati anche dall'opposizione.



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