Come Masello sono tanti i comuni sotto i 15mila abitanti interessati dalla prossima tornata elettorale: 13.430.417 gli italiani aventi diritto al voto, che potranno recarsi alle urne nella sola giornata di domenica, dalle sette del mattino fino alle 23. E in caso di ballottaggio saranno chiamati di nuovo ad esprimersi dopo due settimane, il 19 giugno.
Da mesi i riflettori sono accesi sulle campagne elettorali dei candidati sindaco di Milano e Roma. E se nella città del dopo Expò sembra priofilarsi una corsa a due fra il dem Beppe Sala e l'aspirante primo cittadino del centrodestra, Stefano Parisi, nella Capitale la lotta è più affollata: accanto a Roberto Giachetti per il Pd e Virginia Raggi per il Movimento Cinque Stelle, in lizza per il Campidoglio ci sono anche Alfio Marchini, Stefano Fassina e Giorgia Meloni.
Oltre alle grandi città come Napoli, Bologna e Torino, sono 25 i comuni capoluogo in cui si voterà per eleggere sindaco e consiglio comunale. Secondo i dati aggiornati diffusi dal ministero degli Interni, è la Lombardia la regione con più città (ben 239) impegnate nella tornata elettorale. Seguono il Piemonte a quota 156 e la Campania con 144. Mentre in Umbria le amministrazioni comunali da rinnovare sono solo 11.
In Emilia Romagna, invece, saranno quattro i nuovi comuni (Alto Reno Terme, Polesine-Zibello, Ventasso e Montescudo-Monte Colombo) che andranno al voto per la prima volta: si tratta di città nate dalla fusione di 10 diverse entità territoriali che dal 1 gennaio di quest'anno hanno deciso di fondersi e aggregarsi in comuni più grandi. Quattro, invece, le città che tornano alle urne dopo lo scioglimento per mafia del consiglio comunale decretato dal Consiglio dei Ministri: Battipaglia in Campania, Badolato, Scalea e Ricadi in Calabria. Mentre sempre in Calabria, a Platì, comune sciolto per infiltrazioni della criminalità organizzata nel 2012 e da allora senza guida, dopo il ritiro della candidata sindaco del Pd, Anna Rita Leonardi, sono state presentate due liste civiche: la prima capeggiata da Ilaria Mittiga e la seconda da Rosario Sergio.

Sul voto del prossimo cinque giugno aleggia lo spettro dell'astensionismo. E in molti casi, stando ai sondaggi, si profila già l'ipotesi del ballottaggio. Ma i primi test nelle città che si sono già recate alle urne provano a dare una risposta. Ad Aosta, dove l'affluenza è stata del 79,05 per cento, ha vinto Alex Brunod, imprenditore e dipendente di un comprensorio sciistico del Monterosa. Mentre a Bolzano si è imposto al ballottaggio l'ex city manager della città Renzo Caramaschi: qui, però su 79.059 elettori solo 32.587 si sono recati alle urne.
E scorrendo le liste dei candidati non mancano le sorprese, e i ritorni. A Napoli, da giorni, è polemica per il sostegno dei verdiniani alla candidata Pd Valeria Valente, che prova a strappare la poltrona di Palazzo San Giacomo all'uscente Luigi De Magistris. Mentre a Torino Forza Italia schiera Osvaldo Napoli, deputato e già sindaco per due mandati di Valgioie, un paese di 950 abitanti in provincia di Torino, a Benevento l'ex ministro Clemente Mastella si è candidato alla guida di Palazzo Mosti con due liste civiche (Mastella Sindaco e Noi Sanniti Per Mastella) e l'appoggio di Forza Italia e Udc.