Il leader della Lega si congratula con il sovranista vincitore delle elezioni nei Paesi Bassi. Che in piena emergenza Covid, si opponeva all'idea di fondi europei al nostro Paese e sfilava con i cartelli per ribadirlo

«Non un centesimo all'Italia»: era il cartello con cui si presentò l’allora parlamentare d'opposizione olandese, Geert Wilders, leader del sovranista Partito per la libertà, davanti al Palazzo Binnenhof, dove il premier Mark Rutte avrebbe da lì a poco incontrato l'allora presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.  

 

Siamo nel luglio 2020, piena pandemia, un momento difficile soprattutto per l’Italia e il governo italiano in occasione dell'approvazione del Next Generation EU. In quella circostanza il Trump olandese scandiva: «Abbiamo anche noi bisogno di quei soldi, non solo l'Italia, e quindi non gli daremo nemmeno un euro».  

 

Sessantenne dalla folta chioma ossigenata, populista, islamofobo, estremo sostenitore delle politiche di austerity, ha vinto ampiamente le elezioni anticipate olandesi. In Italia il primo a complimentarsi è stato il leader della Lega, Matteo Salvini che ha mandato un sms di sostegno e complimenti "all'amico Geert Wilders" subito dopo i primi dati emersi dagli exit poll che lo stesso leader olandese ha festeggiato con un post su X, l'ex Twitter. "Altro che inciucio con i socialisti, il 3 dicembre a Firenze nascerà una nuova Europa", spiega Salvini, ricordando la manifestazione organizzata dalla Lega con gli alleati europei, tra cui Wilders. 

 

Critica Tiziana Beghin, capodelegazione del Movimento 5 stelle al Parlamento europeo: «Wilders è il peggio nemico dell'Italia e la Lega anziché esultare spieghi come farà a difendere gli interessi del nostro Paese se il partito di Geert Wilders, che ha più volte espresso posizioni italofobe, andrà al governo. Noi non dimentichiamo quando, in occasione dell'approvazione del Next Generation EU, Geert Wilders manifestava con un cartello appeso al collo nel quale c'era scritto 'nessun centesimo per l'Italia'" e continua: «Salvini e i suoi compari sono al governo: spieghino dunque agli italiani che tipo di Patto di stabilità e crescita intendono negoziare con Wilders che è un estremo sostenitore delle politiche di austerity. O ancora, Salvini spieghi come farà a far approvare il Patto asilo e immigrazione da chi non vuole aiutare l'Italia nella gestione degli sbarchi. La verità è che con politiche come quella di Salvini, Wilders o Le Pen l'Unione europea non esisterebbe più», scrive ancora l'eurodeputata.

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